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Quattordicesima edizione per i laboratori di musica classica Arena International, in calendario dal 3 all’11 agosto su iniziativa della pianista polese Tatiana Šverko, grazie al patrocinio dell’Unione Italiana, dell’Università Popolare di Trieste e della Comunità degli Italiani di Pola. Mercoledì sala Smareglia ha ospitato intanto la prima conferenza stampa di presentazione dell’evento, incontro al quale hanno partecipato anche Maurizio Tremul (Unione Italiana), Tijana Domazet Barbić (Biblioteca universitaria, Sala memoriale Antonio Smareglia) e Orietta Šverko in veste di musicologo e direttore dei cori di Arena International.

Rispetto a un anno fa, si torna all’autofinanziamento. I laboratori non saranno più gratuiti: viene infatti ripristinata la quota di partecipazione. Il successo della scuola estiva di musica classica polese, come di tutte le altre d’altronde, dipende essenzialmente dalla validità dei docenti. Più è rinomato il corpo insegnanti, più sarà elevato il potenziale degli allievi. Siccome il primo requisito quest’anno non è solo soddisfatto ma supera pure ogni aspettativa di eccellenza, si “spera di raccogliere bene anche su questo fronte”. Ma ecco i corsi e i loro titolari di quest’anno. Le classi di pianoforte sono, naturalmente, le più richieste e quindi anche le più numerose. Le lezioni saranno a cura di Giorgio Lovato, del Conservatorio “Benedetto Marcello” (Venezia), di Vladimir Mlinarić, dell’Accademia di Lubiana, di Leonardo Angelini, pianista romano, e del direttore artistico di “Arena International”, Tatiana Šverko. Per l’organo, si sa, la classe è in ottime mani con Eugen Sagmaister, maestro di cappella a Passau, autore di oltre cento donazioni di organi per le chiese e lo studio dello strumento in Istria, nonché cittadino onorario di Pola. Continuità e innovazione, invece, per la sezione degli archi, che vede entrare in scena per la prima volta quale docente Natalija Ćabrunić Pfeifer, dell’Opera e dell’Orchestra filarmonica di Lubiana, oltre ai nomi noti di Delio Malpera e Dubravka Jančić, insegnanti di violino di Zagabria. Per lo studio della chitarra ci sarà ancora Žarko Ignjatović, uno dei veterani e dei pilastri della scuola estiva, Tadej Kenig (Accademia musicale e Opera di Lubiana) insegnerà clarinetto, mentre Maria Grazia Biancolin e Orietta Šverko si occuperanno dei cori e del canto lirico. Tra le novità dell’anno si segnalano infine le partecipazioni di Edoardo Milani (composizione) e Laura Mjeda Čuperjani (oboe ed arpa) e finalmente, dulcis in fundo, quella del virtuoso Paul Windschuttl, direttore della Scuola di musica di Cham (Germania) e delle Accademie di Musica e di Musica sacra di Ratisbona, per il corso di tromba, nonché quella del primo flauto del teatro alla Scala di Milano, Romano Pucci, ospite d’onore con un corso “de luxe” di flauto appunto, ma anche quella del cantante d’opera di fama internazionale Alessandro Svab – reduce da un’eccellente recente allestimento della “Tosca” di Puccini a Bologna – per i laboratori di canto. Quanto ai concerti degli allievi e dei docenti, l’agenda non è ancora stata definita, ma è noto l’oggetto dello studio dei laboratori, che anche quest’anno saranno dedicati ai compositori istriani dell’area romanza, principalmente ad Antonio Smareglia ma anche a Tartini e a Dallapiccola.
“Con Arena International, ma anche con il Festival dell’Istroveneto, il Leron di Dignano e l’ex Tempore di Grisignana, la minoranza italiana dell’Istria esce dalle proprie sedi canoniche per creare cultura in ambito regionale, nazionale e internazionale, rendendo più ricca, più variegata e più bella l’estate culturale e turistica istriana – ha sottolineato Maurizio Tremul a nome dell’Unione Italiana -. È così perché abbiamo le competenze e le capacità, ma anche il cuore e la passione”. (dd)

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Arena International: giovani talenti all’opera
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