POLA – È stato ricco, elegante e assolutamente interessante il Concerto di gala che ha chiuso l’XI edizione di Arena International, carrellata di laboratori musicali ospitati nelle prime giornate dalla Cattedrale di Pola (l’orchestra) e in seguito dalla Comunità degli Italiani (le classi dei vari strumenti e di canto). Alla presenza di un folto pubblico si sono esibiti gli allievi migliori, i loro professori, l’Orchestra d’Archi e quella Sinfonica e il Coro misto formato da una cinquantina di entusiasti, coristi di tutti gli ensemble della città, i quali hanno risposto all’invito degli organizzatori arricchendo il progetto. Una splendida idea quella di aprire le porte per creare musica (e quale musica!), accogliere gli amanti della musica che con impegno, bravura e amore, sono riusciti a interpretare brani importanti di Bach, Mozart, Orff e De Marzi.

INTERPRETAZIONI MAGISTRALI Ma andiamo per ordine. Dopo il saluto della direttrice artistica della manifestazione, prof.ssa Tatiana Šverko, e del presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, in rappresentanza degli organizzatori Unione Italiana – Università Popolare di Trieste, il Concerto è iniziato con l’esibizione del quintetto di fiati con pianoforte “Camerata polensis”, che da qualche anno opera ad Arena International interpretando soprattutto brani di compositori contemporanei di queste terre. Interessanti quest’anno, “Assimilazioni 1 e 2” di Dekleva-Radaković, “Contrasti” di Stefano Sacher e “Un po’ di malinconia” di Mjeda-Čuperijani (presentata in prima assoluta), eseguiti nelle varie Serate concertistiche. Per il Gran finale la Camerata ha scelto e interpretato con gioiosa partecipazione il bellissimo primo movimento del Quintetto in Si b magg., op. posth. “Allegro con brio.Scherzando” di N. Rimski-Korsakov. L’esecuzione è stata caratterizzata da un vivissimo senso del timbro e del colore e una personalissima luminosità con culmine rutilante. Interessanti le esecuzioni di due giovani studenti del laboratorio di musica organistica e sacra del prof. Eugen Sagmeister: quella di Cosmas Fruth il quale ha proposto “Preludio e fuga in sol minore” di J.S.Bach e quella di Paola Giorgi la quale ha interpretato la Fughetta “Aus Meines Herzens Grunde” di J.Ch.Bach, figlio del grande Sebastian: concisione e sobrietà, abilità tecnica per armonizzare manuali e pedaliera e grande validità artistica. La giovane Paola Giorgi è passata poi al pianoforte e con Monica Popović ha eseguito a quattro mani “Tangomania” di A.Piazzolla.

VERVE ARTISTICA Ricco di verve anche il quintetto di chitarre formato da Katja Klinc, Tara Pajestka, Iva Cerkvenik, Patricija Turnšek e Katarina Filipan, che ha sorpreso piacevolmente nell’interpretazione di “Danza Catalan” di H.Kaps. Favoloso, impeccabile e pieno di charme il Trio formato dai proff. Delio Malpera – violino, Dubravka Jančić – violoncello e Mauro Zulian – pianoforte, nello strepitoso IV movimento «Allegro assai appassionato» del Trio in re minore di F. Mendelssohn. Un ensemble di allievi e professori invece (due flauti – Valentina Nanut e Antonija Pavičić, Renate Sagmeister – soprano, e le proff.sse Dubravka Jančić – violoncello e Tatiana Šverko – pianoforte) per l’”Agnus Dei” tratto dalla “Krönungsmesse” KV317 di W.A. Mozart. L’aria è stata interpretata con dolcezza dolorosa. Un altro brano importante, “Zerfliebe, meine Herze” dalla “Passione secondo S. Giovanni” di J.S. Bach, è stato eseguito dal trio formato dalle proff.sse Maria Grazia Biancolin – soprano, Samanta Stell – flauto e Irena Ristović – pianoforte.
Egregia è stata l’interpretazione de “Le nozze di Figaro” e di “Porgi amor” di Mozart da parte del soprano Natalija Volmajer, accompagnata al piano da Robert Batelić. L’aria di Don Bartolo “La vendetta” è stata inscenata mirabimente dal basso Janez Kunaver, al pianoforte Tatiana Šverko, il duetto da “Don Giovanni”, “Là ci darem la mano”, è stato assegnato ai bravi Nika Kožar – soprano e Dominik Jurca – basso. Il baritono Cristian Stefanutti della classe della prof.ssa Biancolin ha interpretato con umorismo “Bella siccome un angelo” da “Don Pasquale” di G.Donizetti. Le proff.sse Eleonora Matijašić – soprano e Tatiana Šverko – pianoforte si sono distinte in “Una campana solitaria” di Nello Milotti e in “Per le strade solezae” di Antonio Smareglia, per ricondurre poi il pubblico all’inno di questa edizione di Arena International, “Con l’Istria nel cuore… ieri e oggi”. Splendida performance delle due artiste istriane, che hanno saputo conquistare il pubblico con la loro performance.

FINALE SCOPPIETTANTE A farla da padrone, l’Orchestra di Arena International con alcuni dei più bei brani tratti dal suo ricco repertorio: lo stupendo “Largo” di G.F.Haendel, l’elegante, luminosa “Sonata da chiesa” n.11 KV 274 di W.A.Mozart, il sentimentale “A time for Us”, tratto dalla colonna sonora del fim “Romeo e Giulietta”, del compositore italiano Nino Rota e “The Orange Tree”, colonna sonora del film “L’illusionista” di Ph.Glass nella trascrizione di A.Trinco, un allievo dell’Orchestra. Magistralmente diretta dal prof. Giorgio Tirindelli, l’Orchestra ha accolto nelle proprie file, quest’anno, una giovanissima violinista del Centro Studi di Pola, Lucia Lyon, che ha debuttato, assieme al grande Coro misto, nell’esecuzione di “Signore delle Cime”, commovente brano di Bepi De Marzi, e “O Fortuna” da “Carmina Burana” di Carl Orff. Un vero e proprio tripudio di suoni per un finale indimenticabile.

Orietta Šverko

«Arena International» alla Cattedrale di Pola
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