Finalmente l’allegro vociferare dei bambini risuona al pianoterra dell’edificio dell’ex Scuola elementare di Varvari.
Dall’inizio della settimana, infatti, un primo gruppo di 14 piccoli del nido, di una fascia d’età da 1 a 3 anni, seguiti dalle educatrici Melita Terzic e Linda Zigante, e un secondo gruppo misto di altri 14 pargoletti dai 3 ai 7 anni, guidati dalle educatrici Linda Muskovic e Silvia Benussi, dell’asilo d’infanzia italiano “Paperino” di Parenzo, hanno finalmente trovato casa nell’edificio che a suo tempo aveva ospitato l’elementare locale. L’asilo vede inoltre impiegati un’operatrice addetta alle pulizie e il cuoco, il tutto finanziato dalla municipalità parentina.
Un progetto di portata storica per la Comunità Nazionale Italiana di tutto il Parentino, visto che con l’apertura della sezione prescolare di Varvari, per la prima volta il territorio dispone di un asilo nido in lingua italiana, che completa la verticale pedagogico-scolastica con lingua d’insegnamento italiana, fino al termine della scuola ottennale, ossia la SEI “Bernardo Parentin”.
Il progetto è stato avviato dall’istituzione prescolare in lingua italiana “Paperino”, in collaborazione con la municipalità di Parenzo, quale fondatore dell’asilo, con il sostegno finanziario dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste, che tramite il governo italiano ha assicurato una parte dei mezzi per il recupero e il restauro dell’ex Scuola elementare, che per decenni ha ospitato al pianoterra il Comitato locale, con il primo piano adibito ad alloggio per gli operatori scolastici (ora vi si è insediato il Comitato locale).
Nel maggio del 2011 l’Unione Italiana, l’Università Popolare di Trieste e la Città di Parenzo hanno quindi firmato una Lettera d’intenti accordando di unire le forze per dare una sede adeguata ai bambini e risolvere così l’annoso problema della carenza di spazi negli asili locali. La Lettera d’intenti, che ha ufficializzato i finanziamenti del progetto di recupero dell’edificio, è stata sottoscritta da Furio Radin, presidente dell’Unione Italiana, Silvio Delbello, presidente dell’Università Popolare di Trieste, dal sindaco di Parenzo, Edi Stifanic, e dal console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani.
L’Ente prescolare “Paperino” raggruppa due sezioni nella sede centrale di Riveta, a Parenzo, due sezioni periferiche a Torre e Orsera e da pochi giorni altre due a Varvari.
Accanto alla Città di Parenzo, tra i fondatori figurano pure i Comuni di Torre – Abrega e di Orsera. La retta a carico dei genitori per l’asilo è di 570 kune mensili, quella del nido di 650 kune. La rimanenza è a carico della municipalità parentina e dei Comuni in parola.
L’apertura ufficiale della sede dislocata dell’asilo “Paperino” a Varvari, che dispone di una superficie di 220 metri quadri, è prevista per l’inizio di febbraio. Da rilevare pure che l’investimento totale ammonta a 2 milioni e 944mila kune.
Di questi, il governo italiano si è fatto carico di una somma di 244mila euro, mentre alla rimanenza (136mila euro) ha provveduto la Città di Parenzo.
Dopo che all’inizio di febbraio dello scorso anno era stata scelta la ditta appaltatrice, i lavori di riassetto erano iniziati in aprile. I lavori edili erano stati affidati alla ditta “GIP” di Caroiba, delle installazioni elettriche si era occupata la “Instal” di Parenzo, mentre la pisinese “Vladimir Gortan” aveva provveduto all’impianto meccanico. Il collaudo tecnico risale al 19 novembre dello scorso anno e dopo l’inizio dell’attività dei due gruppi, non rimane che attendere l’inaugurazione ufficiale della sezione prescolare.

Lara Musizza

Apre il primo nido del "Paperino" a Varvari
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