Susy_Cinzia_AlexL’altra sera presso il Teatro Antonio Gandusio di Rovigno si è svolta la prima tappa della tournèe del cantante e compositore Alex Vincenti, che ha presentato lo spettacolo “L’Italia in musica”, un viaggio nei più famosi brani italiani degli anni ’60 e ’70. Uno spettacolo che verrà riproposto presso le Comunità degli Italiani di Croazia e Slovenia grazie all’organizzazione dell’Università Popolare di Trieste, dell’Unione Italiana e con il contributo del Ministero italiano degli Affari Esteri.

L’artista triestino, che celebra 25 anni di carriera, ha dato vita ad una serata indimenticabile.E come ha spiegato durante l’esibizione, ha cercato proprio di ricreare al suo pianoforte elettronico le sonorità dell’epoca per far rivivere le sensazioni e le emozioni di uno dei periodi più belli della musica e della storia italiana. Nella sua esibizione, Vincenti ha cercato di proporre non solo le canzoni più belle ma anche i più grandi interpreti di quegli anni, che ha reinterpretato in maniera splendida. Una serata iniziata sulle note di “Amore scusami” cantata dall’italianissimo John Foster, al secolo Paolo Occhipinti, per proseguire con “Come prima” di Tony Dallara, all’indimenticabile “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, all’inarrivabile Fred Buscaglione con “Guarda che luna”, per continuare con il “molleggiato” e la sua “Il tuo bacio è come un rock” e arrivare alla più grande voce femminile della musica italiana, Anna Maria Quaini in arte Mina, con la sua emozionante versione de “Il Cielo in una stanza”. A seguire un’altra delle grandi hit della “Tigre di Cremona”, “Tintarella di luna”. Lo spettacolo è continuato con “Legata a un granello di sabbia” e “Con te sulla spiaggia” di Nico Fidenco e con una delle canzoni italiane più famose al mondo, “Quando, Quando, Quando” di Elio Cesari in arte Tony Renis; poi, di Rita Pavone, “Come te non c’è nessuno”, “Sapore di sale” del grande Gino Paoli, e tre brani dell’amatissimo Gianni Morandi: “In ginocchio da te”, “La fisarmonica” e “Occhi di ragazza”.

Non sono potute mancare nella ricca carrellata le bellissime “A chi” di Fausto Leali, “Azzurro” di Adriano Celentano, “Rose rosse” di Massimo Ranieri e “La prima cosa bella” di Nicola di Bari. Infine, Vincenti ha presentato canzoni più recenti come ho “Tanta voglia di lei” dei Pooh e due canzoni che sono delle vere pietre miliari della musica italiana: “Piazza Grande” di Lucio Dalla e “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. L’esibizione è stata apprezzata in modo particolare da tutto il pubblico presente, che data la grande tradizione canora italiana del posto non ha perso tempo e ha accompagnato l’artista triestino per tutto l’arco della serata creando veramente un’atmosfera magica e di altri tempi. Inoltre, lo spettacolo è stato arricchito dagli aneddoti dei vari brani, raccontati dall’affascinante voce di Susanna Isernia, responsabile del Settore culturale dell’UPT di Trieste. Una serata che altrimenti sarebbe durata fino a tarda notte grazie all’incredibile alchimia che si è creata tra il pubblico e Vincenti, si è conclusa dopo un’ora e mezza di incredibile musica a causa del serrato palinsesto del teatro. L’artista triestino ha voluto però chiudere il concerto dedicando con il cuore una canzone a tutti i presenti, “L’Italiano (Lasciatemi Cantare)” di Toto Cutugno. Sul palco è poi salita Cinzia Ivančić, presidente del comitato esecutivo della CI di Rovigno, che ha ringraziato Vincenti per l’incredibile serata e gli ha donato il libro “∫i bitinàde d’uca∫ion…” di Vlado Benussi, dedicato al famoso canto polivocale in dialetto rovignese. La presidente ha inoltre proposto al cantante di ritornare a Rovigno l’estate prossima, per esibirsi all’estivo di Palazzo Milossa, sede della CI locale, uno spazio adatto a concerti di questo tipo. La tournée di Vincenti continuerà il 19 novembre a Villa Angiolina di Abbazia e il 20 a Pisino (con inizio alle ore 18).

Sandro Petruz

Alex Vincenti emoziona nel tour «L’Italia in musica»
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