Per la Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona il 2012 è stato un altro anno in cui ci si attendeva l’inizio del rinnovo della sede del sodalizio, Palazzo Coppe, per il quale il governo italiano ha approvato nel 2010 un finanziamento di 280mila euro. Entro la fine dell’anno scorso doveva essere bandito il concorso pubblico per la compilazione della documentazione progettistica, in base alla quale si ottengono il permesso di ubicazione e quello di costruzione. Ma i tempi si sono di nuovo allungati.
Ora l’inizio dei lavori è previsto per l’ultimo trimestre del 2013. A confermarcelo ieri è stata Anamarija Lukšić, assessore all’Assetto territoriale della Città di Albona, ufficio che coordina lo svolgimento delle attività relative alla realizzazione dell’iniziativa.
“La documentazione progettistica, per la quale la Repubblica italiana ha stanziato 27mila euro, dovrebbe essere pronta entro la fine di maggio, dopodiché sarà compilata la specifica delle spese e saranno definite le fasi del progetto. L’opera di restauro inizierà, molto probabilmente, con la ricostruzione del Teatrino, mentre in seguito si procederà con il riassetto della cosiddetta grande facciata, cioè quella della parte dell’edificio che si affaccia su piazza San Marco”, ha affermato la Lukšić, secondo la quale il problema più grave di Palazzo Coppe, che risale al 18.esimo secolo (escluso il Teatrino, che sarebbe più giovane di circa un secolo), sono le strutture di interpiano, che versano uno stato pessimo. Inoltre, la struttura non è mai stata rinnovata, almeno secondo le informazioni di cui dispone la Città. Stando alla Lukšić, a rivelare la scarsa manutenzione dell’edificio secolare sono state le attività eseguite finora in collaborazione con la Sovrintendenza ai beni culturali di Pola. “Per questo motivo i lavori preliminari devono essere dettagliati, così riusciremo a prevedere almeno una parte delle ‘sorprese’ cui senza dubbio dovremo fare fronte durante lo svolgimento dei lavori”, ha aggiunto la Lukšić. Secondo l’assessore albonese all’Assetto territoriale, ci si può attendere qualche rallentamento dei lavori a causa delle elezioni, come ad Albona così in Italia.
Alla presidenza della CI di Albona rimane la speranza che il rinnovo della sede inizi quest’anno. Ad augurarlo al sodalizio e a tutti i suoi soci è stata Daniela Mohorović, presidente del sodalizio, rivolgendosi ai membri dell’Assemblea della CI che si sono riuniti alla fine dell’anno scorso. Oltre agli incontri avuti con gli esponenti dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste, uno dei quali è stato organizzato per la firma della Lettera di intenti per lo stanziamento della prima tranche del sostegno approvato dal governo italiano, la Mohorović ha voluto ricordare agli attivisti che nel 2012 la CI ha avuto dalla Città gli spazi della sede in concessione per un periodo di 40 anni.

Tanja Škopac

Albona, prossimo il restauro di Palazzo Coppe
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