Paesaggi 1

Le radici come legame e connubio ideale tra la luce dei paesaggi spezzati e le viscere pulsanti della madre terra: due volti di unʼidentità collettiva. Viene introdotta così dalla curatrice, Francesca Martinelli, la mostra degli artisti Claudio Ugussi e Virgilio Giuricin, che sarà inaugurata Mercoledì 1 aprile, alle ore 17.30, nella Sala Espositiva “Carlo Sbisà” dellʼUniversità Popolare di Trieste, in via Torre Bianca 22.
Organizzata dallʼUniversità Popolare di Trieste – nellʼambito del progetto di Renzo Grigolon – e dallʼUnione Italiana, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la mostra “Paesaggi. Istria, Fiume, Dalmazia e Montenegro. Colore luce, colore pigmento” illustra lʼumanità del paesaggio e la sua valenza simbolica tra identità culturale e valori umani, tra emozioni sotterranee e apparente rappresentazione del divenire.
I protagonisti di questo primo appuntamento allʼinterno del progetto “Paesaggio” – sottolinea Francesca Martinelli – non sono solo due nomi di spicco nel mondo dellʼarte contemporanea istriana, e che apparentemente non hanno punti di contatto in quanto usano mezzi molto distanti tra loro, ma sono la voce, lʼurlo, la testimonianza di un epoca. Claudio Ugussi sviscera i colori e i dolori di una terra, il suo alto buiese, con la materia, mentre Virgilio Giuricin strappa attimi di vita, immortala volti e luoghi sotterranei tramite la fotografia.
Uno slancio viscerale, quello di Giuricin e Ugussi, nato in seno ad una terra che non concedeva sconti, un territorio complesso e volubile, ricco e pieno di contrasti. La terra è quindi uno dei legami che percorre il dualismo di questa rassegna, e in questo caso funge da tramite linguistico fra i due artisti. La vicenda umana e storica è lʼaltra chiave di lettura di questa doppia mostra. La cosa importante è che ancora oggi il lavoro di entrambi gli artisti fa riflettere e si evolve nel tempo e con il tempo. Mentre il primo testimonia il dramma e i cambiamenti di un popolo tramite il suo territoriopaesaggio trafitto dalla luce, il secondo allo stesso modo ne racconta lʼumana laboriosità che diventa identità territoriale, approdando infine nelle viscere sotterranee della terra: le miniere.
Claudio Ugussi e Virgilio Giuricin – conclude la curatrice Martinelli – sono artefici di unʼarte onesta e struggente, testimoni autentici di un epoca e del suo divenire storico, dove lʼumanità si esprime tramite la forza ancestrale della terra.

La mostra sarà aperta al pubblico dallʼ1 al 18 aprile prossimo, dal lunedì al sabato, dalle ore 16.30 alle ore 19.30; domenica dalle ore 10 alle ore 12.

Al via il progetto artistico “Paesaggio” di Renzo Grigolon
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