FIUME – Si lavora alacremente alla stesura del testo della Legge di stabilità 2013 da trasmettere all’aula di Montecitorio. Ieri i relatori, Renato Brunetta (Pdl) e Pier Paolo Baretta (Pd), si sono incontrati con il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. Un incontro durato diverse ore che ha portato a nuovi passi avanti riguardo al completamento del lavoro sulle modifiche da apportare al provvedimento. Modifiche alle quali guardano con fiducia anche la Comunità Nazionale Italiana e gli esuli dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, che auspicano l’inserimento nel ddl del rifinanziamento delle Leggi 72/2001 e 73/2001, ovvero dei fondi destinati agli interventi a tutela del patrimonio storico e culturale degli esuli, rispettivamente della realizzazione dei progetti della CNI. Lo confermano i vertici dell’Unione Italiana.
SODDISFAZIONE “In questi giorni in cui si stanno definendo i contenuti della Legge di stabilità per il 2013 e in cui si sta delineando il destino degli emendamenti che riguardano il rifinanziamento delle Leggi a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia e degli esuli giuliano-dalmati noto con soddisfazione – dice il presidente dell’UI, Furio Radin –, che tutte le forze politiche in Parlamento, praticamente senza eccezione alcuna, appoggiano le nostre istanze”. Un “ottimismo cauto” il suo, come ha ripetuto più volte nei giorni scorsi.
FORTE APPREZZAMENTO “Non è ancora il momento di ringraziare perché – ribadisce Radin – stiamo ancora giocando la nostra partita, ma di esprimere un forte apprezzamento per quanto si sta portando avanti sicuramente sì: la CNI ha ancora tanti amici. Poi – puntualizza – noi accetteremo quello che il Parlamento italiano esprimerà, ma mi fa molto piacere notare che si lavora molto per gli interessi nostri e degli esuli”.
OBIETTIVO BIPARTISAN E che l’attenzione per la sorte delle due leggi da cui dipende un ricco ventaglio di attività realizzate negli anni sia dalla Comunità Nazionale Italiana sia dagli esuli sia alta lo confermano i contatti in essere da giorni. Ora, l’obiettivo è quello di trovare il modo di consentire che quest’attività prosegua. Ed è un obiettivo bipartisan nel senso più ampio. A presentare emendamenti in questa direzione sono stati infatti rappresentanti di forze politiche diverse, e l’interesse non è mancato nemmeno da parte delle istituzioni, MAE in primis. Lo rileva il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, che dice: “Ringraziamo sentitamente l’Fli, come ringraziamo anche il Pdl, il Pd e tutte le altre forze politiche che si stanno attivamente impegnando per il ripristino dei fondi in favore della Comunità Nazionale Italiana e degli esuli. Per lo stesso motivo siamo profondamente grati anche al governo, e in particolare al ministero degli Affari esteri con il quale siamo costantemente in contatto, per l’impegno profuso. Speriamo – conclude Tremul – che questi sforzi congiunti portino al risultato atteso da tutti quanti”.
AUSPICI E nella giornata di ieri, la conferma che gli auspici stanno prendendo forma e gli sforzi stanno dando risultati arriva dalle agenzie che diffondono una nota dei deputati dell’Fli. “Grazie anche alle forti sollecitazioni di Futuro e libertà – ha reso noto Roberto Menia –, il governo ha confermato l’intenzione di ripristinare i fondi destinati alla tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia e le risorse per la minoranza italiana in Slovenia e Croazia”.
STRUMENTI STRATEGICI I deputati di Futuro e Libertà, promotori di emendamenti volti a ripristinare i finanziamenti in parola aggiungono: “Esprimiamo soddisfazione per la conferma da parte del governo di voler ripristinare questi fondi, dato che si tratta di strumenti strategici per la tutela della cultura e dell’identità nazionale sui suoi confini orientali, che dovrebbe anzi essere migliorata e rafforzata. Allo stesso tempo – concludono – ci aspettiamo che i beneficiari oltre confine assicurino la massima trasparenza nella gestione di queste risorse”.
Sempre ieri, e sempre sul tema, anche l’on. Franco Narducci (Pd) ha informato l’Unione Italiana che l’emendamento sul rifinanziamento delle due leggi firmato pure da lui era stato dichiarato ammissibile dalla Commissione Bilancio della Camera.
Ora, per quanto riguarda l’iter, si apprende che i relatori, che nel pomeriggio di ieri hanno avuto un incontro incentrato sul tema degli esodati con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, stanno per presentare i loro emendamenti. Poi si concederanno 24 ore per i subemendamenti e quindi il lavoro sarà avviato verso la conclusione. Il voto del mandato ai relatori è previsto per martedì sera. Seguirà, con tutta probabilità mercoledì, il dibattito in aula. (chb)

A Roma si sta delineando il destino degli emendamenti relativi ai fondi per la CNI e gli esuli
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