E’ stata una serata dedicata ai ritmi della musica swing, quella tenutasi sabato sera presso il Salone delle Feste di Palazzo Modello. Ad intrattenere il pubblico, quasi 200 persone, c’era la Rodolfo Vitale Swing Orchestra, un gruppo di musicisti friulano già nota nel circuito musicale italiano con il nome di “Six for Sinatra”, molto apprezzato sia dal pubblico che dai critici, ma anche dai colleghi musicisti, visto che il grande ed indimenticabile Maestro Lelio Lutazzi ha collaborato con la band per più di un anno. Lo swing è un genere musicale jazz, nato negli anni Venti negli Stati Uniti e si distingue per un caratteristico movimento della sezione ritmica e per tipo di esecuzione delle note con ritmo “saltellante”. Questa è la definizione accademica, ma raccontando lo swing in maniera semplice, rivolta a tutti, possiamo dire che lo swing è jazz più una forte componente ritmica. Nel gergo dei jazzisti “avere swing” (o swingare) significa essere musicalmente espressivi e comunicativi, sentire il ritmo. E proprio questo “ritmo” è stato il protagonista indiscusso della serata; insieme al front man, il “Sinatra friulano” Rodolfo Vitale e l’orchestra composta da Bruno Del Ben (sax), Claudio Corrozzatto (tromba e flicorno), Gianni Costantini (basso), Daniele Labelli (tastiere), Riccardo Zorzi (batteria), Tiziano Chiapelli (fisarmonica), Pino Bifano (chitarra), Stefano Gajon (clarinetto) e Giovanni Masiero (sax baritono), il pubblico ha contribuito a dare vita ad una performance indimenticabile. Più di due ore di ritmi swing che hanno ripercorso le canzoni più belle della seconda metà del secolo breve. I presenti si sono lasciati travolgere dalle note di “Buonasera signorina”, “Nel blu dipinto di blu”, “Sing Sing Sing”, “Mambo italiano”, “Tu vò fà l’americano”, “Eri piccola così”, “Quando quando quando”. Vista l’atmosfera natalizia, la band ha presentato e riarrangiato due classici di questo periodo, “White Christmas” e “Santa Claus is comin’to town”. Poi c’è stato un omaggio speciale a Lutazzi con “Vecchia America”, “Il giovanotto matto”, “Legata ad uno scoglio” e “El can de Trieste”.
Per concludere, Rodolfo Vitale è un tenore lirico, folgorato dallo swing, dotato di grande carisma scenico e straordinaria duttilità vocale che, durante la serata, non ha perso occasione di coinvolgere e fare partecipare il pubblico, il quale ha gradito ricambiando nel finale con un prolungato applauso.
Il cantante, interpellato da noi nel dopo concerto, ha detto: “E’ la prima volta che siamo qui a Fiume. Qui sono voluto venire ardentemente, è stata una serata bellissima, un pubblico partecipativo e, quando il pubblico partecipa con questo entusiasmo, anche per noi musicisti diventa più facile fare musica. Torneremo sicuramente”. La Rodolfo Vitale Swing Orchestra sarà ospite l’ultimo dell’anno a Tv Capodistria.

Marin Rogic

A Palazzo Modello, fine anno "swingante" con i "Six for Sinatra"
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