Manzioli

Lo scorso venerdì, al Palazzo Manzioli di Isola, è stata inaugurata la mostra collettiva “Trieste – Isola. Impronte in andata e ritorno”, della Scuola Libera dell’Acquaforte “Carlo Sbisà” dell’Università Popolare di Trieste.
Alla mostra sono esposte le opere di circa 25 incisori che operano a Trieste e nelle località limitrofe, sia in Italia che in Slovenia.
La Scuola Libera dell’Acquaforte opera già da più di mezzo secolo. Essa fu fondata negli anni del dopoguerra appunto da Carlo Sbisà.
L’interesse per l’incisione era però presente a Trieste già da molto tempo prima. C’erano artisti triestini sia italiani che sloveni che avevano torchi e tutti i mezzi per eseguire acqueforti e incisioni nelle varie tecniche e anche per insegnarne la grafica d’arte.
Alla Scuola Libera dell’Acquaforte Carlo Sbisà, si insegnano le tecniche classiche dell’incisione. Gli orizzonti dell’insegnamento spaziano però sulla grafica eseguita anche con tecniche diverse, nuove e contemporanee. Essa è stata guidata da Maestri come Mirella Schott Sbisà, Furio de Denaro e attualmente è diretta da Franko Vecchiet.
La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 15 marzo prossimo, è organizzata dalla Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola, in collaborazione con l’Università Popolare di Trieste, con il patrocinio del Comune di Isola e del Ministero per la cultura della RS.

A Isola, la mostra collettiva “TRIESTE – ISOLA. Impronte in andata e ritorno”
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