Scuole d’eccellenza, nelle quali formare i cittadini europei di domani: sono gli Istituti con lingua d’insegnamento italiana in Croazia e in Slovenia, visitati oggi dall’onorevole Simona Flavia Malpezzi, accompagnata dal presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma insieme all’assessore all’Educazione del Comune di Trieste Antonella Grim, dal presidente dell’Unione Italiana Furio Radin e della giunta esecutiva UI Maurizio Tremul.

Una visita per far conoscere all’on. Malpezzi la struttura del sistema scolastico su tutta la verticale organizzata dall’Università Popolare di Trieste – ha sottolineato il presidente Somma – l’Ente morale al quale il Governo affida, tra gli altri compiti, proprio quello di assicurare la miglior gestione delle scuole, fornendo sostegno finanziario e collaborazione alla pianificazione dell’attività (formazione dei docenti, fornitura dei libri scolastici e attrezzature didattiche, ecc.).

Una “scuola dei più” – come l’ha definita Simona Malpezzi, deputata PD alla Camera e tra gli autori della riforma “La buona scuola” (che si articola attraverso la legge 107) – perché in grado di unire più culture, più identità, più conoscenze, dimostrandosi un’opportunità non solo per gli studenti appartenenti alla minoranza italiana, bensì per tutti i ragazzi della Slovenia e della Croazia che vogliono intraprendere un percorso formativo aperto all’integrazione. Una scuola d’eccellenza per come è stata impostata negli anni, anche grazie al costante apporto dell’Università Popolare di Trieste – ha affermato Simona Malpezzi, tra i parlamentari che hanno contribuito a far approvare il finanziamento delle leggi a sostegno delle minoranze italiane in Slovenia e Croazia (e a favore delle comunità giuliano dalmate) – che è già un esempio di “buona scuola”, in linea con le direttive e gli auspici del Governo italiano. Auspici – ha aggiunto l’Assessore all’educazione del Comune di Trieste Antonella Grim – condivisi dalla nostra amministrazione che, nel sottolineare l’importanza di una comune identità europea, promuove lo spirito che anima queste terre, nella consapevolezza del ricordo passato e delle prospettive per il futuro.

Il programma della giornata è iniziato a Fiume con la visita alle quattro scuole elementari italiane e al liceo, in presenza del Console Generale d’Italia a

Fiume Paolo Palminteri e dei rappresentanti dell’Unione Italiana Radin e Tremul, e della presidente della locale Comunità degli Italiani. A Pola l’onorevole Malpezzi ha visitato le scuole elementari e media superiore italiana di Pola e la Comunità degli Italiani, alla presenza dei vertici del sodalizio e del Console Palminteri.

E a Capodistria l’on. Malpezzi ha visitato il Ginnasio Carlo Combi – la scuola pubblica più antica dell’Istria (nel 2015 ha celebrato i 400 anni dalla costituzione) – in presenza del on. Roberto Battelli (deputato al Parlamento Sloveno), del Console Generale d’Italia a Capodistria Iva Palmieri e dei rappresentanti dell’Unione Italiana, della CAN (Comunità autogestita nazionale) Costiera, delle CAN cittadine e delle Comunità degli Italiani della Slovenia. L’onorevole Simona Malpezzi ha concluso la sua visita gli studi di Radio TV Capodistria per un incontro con i responsabili dell’emittente a lingua italiana.

Ph. Ario Drioli

Trieste, 01 febbraio 2016

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L’on. Simona Malpezzi in visita a Fiume e in Istria per conoscere il sistema scolastico italiano e le Comunità
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