UNIVERSITÀ POPOLARE DI TRIESTE
Conferenza stampa di fine anno
UN GRANDE IMPEGNO IN CULTURA, FORMAZIONE E NELLO SVILUPPO
SOCIO ECONOMICO

Tracciare il bilancio dell’attività svolta nel corso del 2015 è un’occasione per far capire il ruolo che un Ente come l’Università Popolare di Trieste può avere nella promozione dell’identità italiana (e anche triestina), grazie il suo impegno a favore sia della cittadinanza sia della minoranza italiana che vive nei Paesi della ex Jugoslavia. Un ruolo – definito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – svolto anche come braccio operativo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e come partner istituzionale dell’Unione Italiana, nonché delle altre Associazioni che operano a favore della tutela della lingua e della cultura italiana.

L’Università Popolare di Trieste – ha affermato il presidente Fabrizio Somma nel corso di una conferenza stampa presente anche il Direttore generale Alessandro Rossit – ha assunto nell’ultimo anno una funzione maggiormente propositiva, sia nell’ideazione e realizzazione di tanti eventi culturali e formativi nei territori di riferimento che nel coinvolgimento della nostra Comunità nazionale, attraverso l’Unione Italiana e non solo. L’aver creato una squadra motivata – ha detto Somma – capace di integrarsi poi a livello politico (con l’apporto dei nostri parlamentari) e istituzionale (attraverso il corpo consolare italiano in Slovenia, Croazia e poi in Montenegro ed ora anche in Bosnia-Erzegovina), ci ha consentito di raggiungere una nuova credibilità, per quanto riguarda la qualità dei nostri progetti, il successo delle iniziative, la trasparenza nella gestione dei fondi, le ricadute dal punto di vista socio-economico. Anche per questo – ha sottolineato il presidente dell’Università Popolare di Trieste – consideriamo la recente conferma del finanziamento a favore della minoranza italiana in Slovenia e Croazia (a valere sulla Legge 73 / 2001), pari a 3 milioni e 500.000 Euro all’anno per i fondi gestiti dall’Università Popolare di Trieste, un successo frutto di un lavoro di squadra, da noi ben coordinato e riconosciuto a livello governativo.

Dopo aver ricordato le tante iniziative realizzate nel corso del 2015 – in ambito culturale, formativo e istituzionale, con una importante ricaduta anche sul sociale – Fabrizio Somma ha anticipato alcuni progetti che, nel corso del 2016, rappresenteranno per l’Ente un ulteriore salto di qualità. Fra questi, la realizzazione dell’Eco museo, o “museo diffuso”, ossia un percorso storico/culturale mirato a esaltare le peculiarità del territorio istriano attraverso la creazione di installazioni museali, ma non solo. Il progetto – che godrà di finanziamenti transfrontalieri Italia-Croazia – ha uno scopo socio economico importante perché vuol far conoscere il territorio (da Torre a Verteneglio) anche dal punto di vista agroalimentare, enogastronomico, ricettivo (albergo-diffuso). Ideato nel 2015, il progetto sarà presentato con un convegno itinerante nella zona di riferimento, al quale parteciperanno i diversi partner (l’Università di Trieste, il Comune di Ravenna, le Comunità italiane coinvolte).

Sempre orientato allo sviluppo turistico, nel 2016 partirà anche il Master del Turismo a Buie, ideato insieme a Maurizio Tremul (presidente della Giunta esecutiva della UE).

L’Università Popolare di Trieste – ha concluso Fabrizio Somma – lavorerà con nuovo impegno anche a favore delle Comunità italiane più disagiate che, insieme a quella nazionale di Cattaro (Montenegro) e della nuova Associazione Italiana a Banja Luka, necessitano di maggiori attenzioni, proprio come richiesto dalla legge 79 per la tutela della minoranza italiana.

Durante la conferenza stampa il presidente Fabrizio Somma ha anche presentato la monografia sulla storia dell’Università Popolare di Trieste, che sarà disponibile da gennaio 2016 in un’edizione aggiornata e ricca di testi e immagini inedite.
Infine ha annunciato una raccolta fondi a favore di una nostra giovane concittadina, Aurora, che a soli sette mesi di vita è stata colpita da una malattia rara (CDKLS). L’Università Popolare di Trieste, nel mettere a disposizione gratuitamente dei suoi associati le tante pubblicazioni edite dall’Ente, chiederà un’offerta libera da devolvere alla famiglia di Aurora per sostenere le cure. Inoltre, grazie agli altri Editori che parteciperanno a questa iniziativa benefica, saranno a disposizione di tutti anche altre pubblicazioni sulla storia o le particolarità del territorio.

Per le pubblicazioni e le offerte, l’Ente vi attende nella Sala Sbisà di via Torrebianca 22, da oggi 21 dicembre al 7 gennaio 2016 (25 dicembre, 31 e 1 gennaio esclusi), con orario dalle 14.30 alle 19.30.

 

Dalla redazione di Telequattro

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