Il vincitore della quarta edizione del concorso pianistico internazionale intitolato a “Stefano Marizza” è Tihamér Hlavacsek, ventitreenne pianista ungherese che si è aggiudicato lo scettro del primo posto “per l’impressione artistica suscitata nella giuria che l’ha votato all’unanimità e per la forte personalità che ha caratterizzato le sue esecuzioni”.
Gli attestati di merito sono stati assegnati a Bruna Pulini, 26 anni, di Pescara ma residente a Vienna, “per la tecnica brillante e per il vibrante temperamento” e ad Alessandro Taverna, diciassettenne di Caorle, “per il grande talento che lascia intravedere grandi possibilità e per la coerenza nelle sue esecuzioni”.
Al concorso hanno partecipato undici giovani pianisti, diplomati e non, dai 16 ai 27 anni, provenienti da Italia, Slovenia, Croazia, Austria e Ungheria.
La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì sera al Conservatorio “Tartini” di Trieste per iniziativa dell’Università Popolare di Trieste, del Conservatorio e della famiglia Marizza; una famiglia coraggiosa, come è emerso dalle parole del Maestro Raffaello De Banfield, presidente della Commissione giudicatrice, perché ha saputo tramutare una tragedia in una splendida occasione di affermazione per giovani talenti.
Stefano Marizza è stato ricordato con commosse parole del presidente dell’Università Popolare Aldo Raimondi, che ne ha rimarcato le qualità umane e professionali.
Stefano, giovane collaboratore dell’Università Popolare di Trieste, scomparso a soli 27 anni, era considerato uno dei più brillanti allievi del suo corso di pianoforte al “Tartini”. Raimondi ha inoltre definito qualificante la partecipazione dei giovani al concorso di pianoforte, anche “per l’aspetto di unire quest’area nel nome e nel ricordo di Stefano Marizza”.
Dopo i discorsi ufficiali e il conferimento dei premi (ricordiamo che il primo premio consiste in tre milioni di lire, una serie di concerti, l’incisione di un CD con il contributo delle Assicurazioni Generali e la partecipazione ai concerti estivi dell’Associazione culturali “Il tempietto” di Roma), i segnalati e il vincitore si sono esibiti in uno splendido concerto.
Bruna Pulini ha proposto le Tre danze argentine di Ginastera con una classe e una bravura davvero eccezionali, accompagnate ad una sicurezza di sé e a una eleganza fuori dal comune.
Alessandro Taverna ha eseguito con passione la Sonatina super Carmen di Busoni, che ha saputo rendere con talento e virtuosismo, rendendo le sue note quasi lingue di fuoco, in un’esplosione continua di crescendo.
La perfezione assoluta è stata invece raggiunta da Hlavacsek. La sensazione che si aveva ascoltando l’esecuzione della Sonata di Prokofiev del vincitore era come quella di assistere alla creazione di una scultura: il giovane ungherese ha scolpito, cesellato le note, come se le “cavasse fuori” dallo strumento una ad una.
Presenti, tra gli altri, alla serata in onore di Stefano Marizza la Console Generale d’Italia a Capodistria Rosa Maria Chicco Ferraro, l’assessore alla cultura della provincia di Trieste Claudio Grizon, il presidente del Circolo della Cultura e delle Arti Giorgio Tombesi, il direttore del Conservatorio Massimo Parovel, che si è detto particolarmente soddisfatto del livello qualitativo, in costante crescita i vincitori della prima e della terza edizione rispettivamente la bulgara Maia Glovchokova e il veneziano Giacomo Miglioranzi nonché i coniugi Marizza, che hanno ancora una volta ricordato il loro figlio con infinito amore e con la musica di questi giovani che, in giro per il mondo, porteranno alto il nome di Stefano.

Doriana Segnan

IV edizione del Premio "Marizza"
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