Premiazione Leone

MUGGIA | In un Paese di riconosciuta vocazione collettiva alla scrittura, i concorsi letterari contribuiscono a porre l’attenzione sull’analisi critica della produzione, segnalano i talenti, creano interesse, sottolineano le attese e i sogni del presente. Ci sono poi premi come il Leone di Muggia, giunto alla 54.esima edizione, che, oltre a tutto ciò, costruiscono anche nel solco della tradizione. Il premio ha ormai superato da tempo i confini regionali diventando nazionale ed europeo.

Sezione ragazzi

È quanto è stato sottolineato l’altra sera al Centro Millo della località vicina a Trieste, durante la cerimonia di conferimento dei premi agli autori adulti nelle due sezioni di prosa e poesia, presentata da Susanna Isernia. Il Leone di Muggia, infatti, come è stato sottolineato dalla vicesindaco Laura Marzi, ha anche una sezione ragazzi che sta dando tanta soddisfazione agli organizzatori che, accanto al Comune, sono l’Università Popolare di Trieste che era rappresentata dal vicepresidente Manuele Braico, l’Unione Italiana e con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e il patrocinio della Provincia di Trieste.

Concorso serio e quotato

A sottolineare i risultati, a nome della giuria, è stato il prof. Fabio Finotti che l’ha definito “un concorso serio è quotato” in cui si valutano la qualità e viene fornita un’indicazione alle case editrici che vogliono pubblicare opere di prestigio. “Un premio che ci fa onore” ha sottolineato Manuele Braico, ribadendo la volontà degli organizzatori di evolvere il loro impegno affinché il concorso continui ad attrarre l’interesse di tanti autori. Che giungono da tutta Italia, Slovenia e Croazia e che, nel futuro, vedrà coinvolti il Montenegro e anche l’Albania. Nel momento in cui l’UPT festeggia i 115 anni di attività, lo sguardo è rivolto soprattutto ai giovani e al loro rapporto con la cultura. Duecentoventisette le raccolte di poesie pervenute e centonovantaotto le opere in prosa. La giuria, composta oltre che da Finotti, da Maria Cristina Benussi, Luisella Tenente, Marisa Slanina ed Enzo Santese, ha selezionato alcune menzioni onorevoli e tre premi per ciascuna categoria.

Poesia e prosa

Per la poesia, i riconoscimenti sono andati a: Davide Rocco Colacrai di Terranuova Bracciolini, Ornella Tajani e Serena Cacchioli di Pagani e a Pasquale Balestriere di Barano d’Ischia. Per la prosa sono stati premiati: Piero Malagoli di Modena, Antonello Farris di Cagliari e Chiara Furios di San Canzian d’Isonzo.

L’importanza dei sentimenti

A Giorgio Amodeo il compito di offrire al pubblico frammenti scelti dalle opere premiate. Emerge da queste l’attenzione per l’attualità del momento politico-economico ma anche dell’importanza dei sentimenti in una realtà che tutto fagocita e distrugge. Una realtà per altro distratta e assente, che spesso disdegna anche occasioni ghiotte come la cerimonia del premio, che non è riuscita a calamitare un pubblico numeroso, come sarebbe stato consono al livello e al significato dell’incontro.

Rosanna Turcinovich Giuricin

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Un Leone di prosa e poesia nel solco della tradizione
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