Fin dal 1955 l’Università Popolare di Trieste, in collaborazione con il Comune di Muggia, organizza il Premio Letterario “Leone di Muggia”.
Il prestigio della giuria (a lungo presieduta da Bruno Maier) e la qualità dei vincitori (Dario Donati, Sergio Penco, Luciano Morandini, Paolo Signorotto, Gianfranco Sodomaco, Aldo Barbina, Manlio Cecovini, …) collocano il Premio letterario Leone di Muggia tra i premi più significativi in un panorama non solo regionale ma nazionale.
Il Leone di Muggia ha acquisito una sua spiccata identità segnalando autori che uniscono tensione morale e ricerca formale, in una linea profondamente rappresentativa della tradizione giuliana novecentesca, a partire dai tempi della “Voce”.
Come dimostra la creazione di una nuova sezione destinata agli scolari ed agli studenti, il premio si rivolge con particolare attenzione ai giovani. A quei giovani in particolare che si affidano alla scrittura con spirito non dilettantesco e occasionale, ma con l’impegno totale e fiducioso di una scelta di vita. A quei giovani che interpretano la realtà presente con gli strumenti della letteratura, e dunque si sforzano di unire l’avventura, la sperimentazione e l’innovazione con la memoria, con il ripensamento della tradizione e della storia.
Attraverso queste pagine web il Leone di Muggia offre ai suoi vincitori non solo i premi tradizionalmente messi in palio, ma una vetrina, e dunque un’occasione per farsi conoscere, per intrecciare nuovi rapporti, per farsi conoscere e conoscersi meglio. La biblioteca virtuale che di anno in anno si verrà a costruire, sarà non solo la migliore testimonianza della vitalità del Leone di Muggia ma il luogo nel quale le parole che lo nutrono continueranno a vivere, come fiamme liberate dal moggio. Diceva Ungaretti nel Porto sepolto, che lo scrittore deve saper disperdere i suoi canti. Questa sezione del sito dell’Università Popolare di Trieste dedicata al Leone di Muggia vuol essere proprio il luogo di tale dispersione, nella fiducia che i semi di anno in anno offerti ai lettori fruttifichino in nuovi, ricchi raccolti.

La biblioteca virtuale
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