VISITA DEGLI STUDENTI DI MARTINA FRANCA A FIUME

PROGETTO DI RICERCA ITALIA – CROAZIA SULLA GIORNATA DEL RICORDO
Un’occasione per riflettere sull’identità italiana all’estero

 

Nell’ambito del progetto di ricerca sulla Giornata del Ricordo e nel segno della collaborazione tra Italia e Croazia, sono giunti ieri (08.04) a Fiume gli studenti del Liceo “Tito Livio” della città pugliese di Martina Franca, ospiti del Liceo Italiano di Fiume.
In mattinata, dopo i saluti del Console Generale d’Italia a Fiume Paolo Palminteri, che ha sottolineato l’importanza della cultura come elemento identitario nazionale italiano, del presidente della Federesuli Manuele Braico e del presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana Maurizio Tremul, il presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma – trasmettendo gli auguri di buon lavoro dell’on. Simona Malpezzi, fra gli autori del progetto del Governo Italiano “La Buona Scuola” – ha ricordato che l’evento è stato organizzato dall’Upt, insieme all’Unione Italiana. Questa iniziativa – ha affermato Somma – risponde per la prima volta in assoluto alla richiesta avanzata dal Ministro dell’Istruzione Giannini, lo scorso 10 febbraio in occasione della celebrazione al Senato della Giornata del Ricordo, di colmare la lacuna ancora presente nei programmi scolastici italiani sulla storia recente italiana che riguarda l’esodo e le foibe. Un progetto scolastico e di ricerca nato per favorire la reciproca conoscenza su questi eventi, avviato durante la visita a Martina Franca degli studenti di Fiume, grazie al coinvolgimento del rispettivi presidi Giangualberto Carducci e Michele Scalembra e di Vito Fumarola,
deux ex machina del progetto fin dagli albori, il docente che ha accompagnato gli studenti pugliesi a Fiume.
Mi piace ricordare – ha concluso Somma – che l’Università Popolare di Trieste, insieme all’Unione Italiana e al Centro Ricerche Storiche di Rovigno, già all’inizio del Duemila, prima quindi dell’istituzione del Giorno del Ricordo, editò il primo manuale scolastico di storia del territorio, dal titolo “Istria nel tempo”, a cura di Giuseppe Parlato, che proprio oggi, è intervenuto all’incontro con gli studenti con una prolusione sul concetto di nazionalità, sottolineando che le modalità in cui si è andata a definire nei secoli l’identità nazionale italiana permette anche a un italiano che non abita in Italia di sentirsi parte di una comunità culturale di secolare tradizione. Si può essere quindi italiani – ha affermato il professor Parlato – anche senza averne la cittadinanza.

 

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da Il Piccolo, edizione 9 aprile 2016

da Il Piccolo, edizione 9 aprile 2016

 

Trieste, 08 aprile 2016

VISITA DEGLI STUDENTI DI MARTINA FRANCA A FIUME
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