La Comunità degli Italiani di Valle ospita (venerdì 24 luglio, alle ore 19.00) una presentazione del professor Franco Crevatin del “Vocabolario del Dialetto di Valle d’Istria” – Collana degli Atti N.4, curato da Sandro Cergna e realizzato su iniziativa dell’Università Popolare di Trieste, dell’Unione Italiana, del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno e della Comunità degli Italiani. Dopo gli interventi istituzionali, fra i quali quelli del Presidente dell’Upt Fabrizio Somma e del Centro di Ricerche Storiche Giovanni Radossi, Franco Crevatin illustrerà il paziente lavoro fatto dall’autore per raccogliere testimonianze, copiare manoscritti e organizzare il materiale in modo da restituirci la fotografia di un mondo che la globalizzazione tende ad appiattire. Il dialetto di Valle – si legge nella prefazione del professor Crevatin – appartiene a quello strato arcaico della neolatinità italiana nordorientale che si è venuto evolvendo dall’originaria lingua dei Romani in Istria.

Nella prestigiosa sede di Castel Bembo della Comunità di Valle, il presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma, in occasione della presentazione del “Vocabolario del dialetto di Valle d’Istria” – iniziativa autofinanziata dalla Comunità e condivisa nella collana del Centro Ricerche Storiche di Rovigno – ha ricordato che “in occasione della recente premiazione del 48° Concorso “Istria Nobilissima”, il presidente dell’Unione Italiana Furio Radin ha voluto dare un significato specificatamente politico all’evento. Condividendo al 100% questo approccio – ha affermato Somma – non posso che evidenziare l’importanza di questo messaggio e sottolineare che sempre sarà necessario ricordarlo in tutti i nostri appuntamenti: perché si tratta di politica estera culturale italiana d’eccellenza di cui noi, prima fra tutti la Comunità Italiana, siamo strumenti e portatori d’azione e di parola.

In merito al Vocabolario del dialetto, Somma ha sottolineato l’importanza della tutela della memoria orale e dialettale e della tradizione storica etnografica, che assume in questa nuova epoca un significato politico importantissimo di appartenenza in comunità, per sentirsi poi in generale cittadini europei. “Appartenenza a una Comunità ed a una Patria – ha detto Somma riprendendo quanto scritto recentemente dal presidente della Giunta esecutiva dell’UI Maurizio Tremul – dove ci ritroviamo tutti per obbligo morale “a coltivare caparbiamente la nostra lingua, le nostre radici, la nostra cultura, la nostra identità, e  a costruire il futuro per noi e per le nostre figlie e per i nostri figli. È questo il senso della politica, questa l’ispirazione al nostro agire, con umiltà e cuore.”

il Piccolo, edizione 24 luglio 2015

il Piccolo, edizione 24 luglio 2015

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da Il Piccolo, edizione 26 luglio 2015

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Comunità di Valle: le sue origini nel dialetto
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