LA LINGUA SACRA NELLA POESIA E NELLA MUSICA: SUONI E LETTERE EBRAICHE

Tre incontri per riflettere sull’influenza del sacro nell’arte, nella poesia e nella musica. 

Un progetto di Renzo Grigolon alla Sala Sbisà

 

Secondo incontro sulla “Lingua sacra nella poesia e nella musica: suoni e lettere ebraiche”: mercoledì 9 marzo (ore 18.00) si parlerà di “Meditazione: dalle esperienze cabalistiche alla tecnologia informatica“, nella Sala Sbisà dell’Università Popolare di Trieste (via Torrebianca 22).

Albero delle sephiroth

Il progetto, curato da Renzo Grigolon, è promosso con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Friuli Venezia Giulia, dell’Università Popolare di Trieste, dell’Unione Italiana e della Comunità Ebraica di Trieste e coinvolge, come relatori  Eliezer Shai Di Martno, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Trieste; David Macculi e Barbara Magnoni del Conservatorio di Adria.

“Nell’era dell’assimilazione – spiega Renzo Grigolon – ossia della dispersione dell’identità individuale (religiosa, culturale, civile…) cercheremo di considerare se l’arte e la cultura possano ancora aver un ruolo formativo e di sviluppo del nostro spazio mentale e della nostra spiritualità. Con degli accenni ad alcuni aspetti della Qabalah e con l’interpretazione di alcuni passi biblici in ebraico si tenterà di individuare e comprendere alcuni aspetti di quegli elementi che hanno portato alla nascita e allo sviluppo di quelle scende moderne che oggi ci consentono di dominare la materia, la natura e l’uomo stesso, come mai era avvenuto in passato.

LA LINGUA SACRA NELLA POESIA E NELLA MUSICA: SUONI E LETTERE EBRAICHE
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