SALA SBISA’ GREMITA DI ARTISTI E ADDETTI AI LAVORI

La scuola Libera dell’Acquaforte, ultimo baluardo dell’arte incisoria triestina, ha inaugurato ieri nella Sala Sbisà dell’Università Popolare di Trieste (via Torrebianca 22) la collettiva “Mostra d’Agosto” che racchiude, attraverso un’eterogenea rappresentazione di autori, stili e opere, il lavoro fatto nell’ultimo anno accademico, sotto l’appassionato e tenace insegnamento del maestro Franco Vecchiet.

Un evento importante, come testimoniato dai tanti presenti: artisti e addetti ai lavori (fra i quali Marianna Accerboni, nota critica e curatrice), parenti e amici. Il maestro Vecchiet ha fatto un dettagliato resoconto del lavoro svolto e di quello che inizierà da ottobre (le iscrizioni per l’anno accademico 2017/2018 si apriranno lunedì 4 settembre, nella sede dell’Università Popolare di Trieste, in Piazza Ponterosso 6). Gli allievi della sua scuola, “artisti a tutti gli effetti” come li definisce lui stesso, si esprimono liberamente e democraticamente attraverso un’arte che unisce pratica e intelletto. Elementi fondamentali oltre all’aspetto pratico legato al lavoro artigianale, sono lo studio, la ricerca e la contaminazione. La scuola di Franco Vecchiet muove verso nuove frontiere dell’arte incisoria, aprendosi al contemporaneo, alla sperimentazione di nuovi supporti e matrici, alla commistione di tecniche diverse.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 5 settembre nel seguente orario: dal lunedì al sabato dalle ore 16.30 alle ore 19.30. La domenica dalle ore10.00 alle ore12.00. Ingresso libero.

Inaugurata la collettiva “Mostra d’agosto”
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