Per la serie di incontri intitolati “OMOSHIROI NIHON!”, organizzati dall’Università Popolare di Trieste in collaborazione con l’Associazione Yūdansha Kyōkai – Iwama Aikidō – Trieste, mercoledì 17 maggio, alle ore 18, alla Sala “Sbisà” di via Torrebianca 22, si terrà la conferenza su “Il Teatro Kabuki e gli Onnagata: la ricerca dell’espressione della più alta femminilità”, a cura di Giovanna Coen.

Il mondo del teatro Kabuki è quello più vicino e legato al mondo delle geisha e sebbene il Kabuki sia stato fondato – a quanto racconta la leggenda – da una donna, la danzatrice O-Kuni, fin dalla metà del Seicento, questo teatro fu proibito alle donne e da allora la tradizione di affidare agli uomini anche parti femminili si è mantenuta ininterrotta fino ai giorni nostri.

Ripercorrendo la storia del teatro Kabuki, verrà proposto un approfondimento sulla figura dell’Onnagata che basa la sua interpretazione su un delicatissimo equilibrio di partecipazione e straniamento, con il paradossale risultato di riuscire ad esprimere la quintessenza della femminilità, senza far dimenticare che chi la mette in scena è un uomo, respingendo sia la diretta imitazione che la ricerca di accentuazioni grottesche.

 

Il Teatro Kabuki e gli Onnagata, alla Sala “Sbisà”
0.00(0 votes)
Comment(0)