Le sinergie e le connessioni storico-artistico-culturali tra i territori di riferimento del “Museo diffuso dell’Adriatico” sono state al centro di un incontro istituzionale, organizzato dall’Università Popolare di Trieste e dal Comune di Ravenna per la definizione dei ruoli dei diversi partner, in vista dell’imminente pubblicazione del bando di finanziamento (Progetto Interreg Italia-Croazia, promosso dalla Unione Europea). Un progetto di promozione turistica territoriale dal forte impatto economico sociale ideato dall’Università Popolare di Trieste – rinominato M.E.M.A. (Multimedia Extensive Museum of Adriatic) – che individua in Trieste il polo geopolitico economico del bacino adriatico e coinvolge numerose realtà in Italia e in Croazia (fra le quali, si rileva la nuova adesione del Parco Nazionale della Majella e del Museo della Città di Fiume). Tra le sinergie si evidenziano, ad esempio, quelle tra le “casite” di Dignano, i trulli di Alberobello e i capanni del Parco Nazionale della Majella; come pure la comune offerta enogastronomica, in particolare nel settore “olio e vino”.

Dopo l’intervento dell’Assessore alle politiche Europee del Comune di Ravenna Ouidad Bakkali, che ha ribadito l’interesse dell’Ente alla partecipazione al progetto M.E.M.A. come “Lead Partner” e ha messo a disposizione l’esperienza acquisita negli anni nella gestione di progetti europei, hanno portato il saluto Decio Ripandelli per l’Università Popolare di Trieste e Silvia Serra per l’Unione Italiana e in rappresentanza della Comunità Italiane di Torre, Valle e Spalato.

Sono seguiti poi gli interventi dei partner del progetto: per il Comune di Ravenna Maria Grazia Marini, per la Fondazione RavennAntica Luisa Tasselli e Fabrizio Corbara, per la Comunità Italiana di Parenzo il Presidente Ugo Musizza e Denis Visintin; per il Comune di Dignano l’Assessore Nensi Giachin Marsetič e Sandro Manzin; per il Comune di Verteneglio il Sindaco Doriano Labinjan e Tea Rakar e per la Comunità Italiana di Verteneglio Ezio Barnabà; per il parco della Majella Giuseppe Maurizio Monaco e Luciano Di Martino, che hanno evidenziato le caratteristiche peculiari del territorio che diventeranno parte integrante del M.E.M.A. Il tavolo di lavoro era composto anche per il Comune di Ravenna da Raffaella Rossetti e Maurizio Cortesi, per l’Università Popolare di Trieste da Claudio Rossit, Giampiero Campajola, Fabiana Toffetti e Ariella Petelin, per Euroservis Andrej Bertok e Lara Cocco.

Il “Museo diffuso dell’Adriatico” rinominato M.E.M.A.
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