“Le rive della Valle d’Augusto e di Cigale cominciarono a risuonare dei chiacchiericci e delle risate degli ospiti viennesi, boemi, cechi, ungheresi. Erano gli anni ’80 del 1800 e cominciava la stagione turistica di Lussino. Il Mare, che aveva già donato all’isola i capitani e i velieri, portava ora a Lussino i turisti”. Un bel ricordo per presentare la mostra “Il turismo a Lussino fino alla Grande Guerra”, organizzata dalla Comunità di Lussinpiccolo di Trieste, dall’Associazione delle Comunità Istriane e dall’IRCI-Istituto Regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata. Un’esposizione curata da Rita Cramer Giovannini (autrice di una ricerca sull’evoluzione storica del turismo dell’isola quarnerina), e realizzata con il sostegno della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo, l’Unione Italiana, l’Università Popolate di Trieste e la Città di Lussinpiccolo. Attraverso le immagini, i documenti e i dati storici raccolti dalla curatrice, la mostra racconta la trasformazione di Lussino, che oscillò tra ricchezze e impoverimenti, tra grandi imprese e sconfitte. Si possono ammirare, anche attraverso originali cartoline illustrate, le immagini delle passeggiate a mare, gli innumerevoli alberghi e le ville che fiorirono durante la Belle Epoque, i caffè e i cinema, gli atelier fotografici e i negozi di souvenir: uno spaccato di un’epoca felice, che si concluse bruscamente con l’attentato di Sarajevo.

La mostra sarà inaugurata alla presenza delle autorità sabato 11 luglio, alle 19.30, nella sede di Villa Perla e resterà aperta fino al 30 agosto.

Un’anteprima è visibile nella galleria on-line de Il Piccolo cliccando qui

da Il Piccolo, edizione 11 luglio 2015

da Il Piccolo, edizione 11 luglio 2015

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Il turismo a Lussino fino alla Grande Guerra
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