Mercoledì sera, nella palestra comunale di Valle, si è svolta l’Assemblea annuale dei soci della Comunità degli Italiani, alla quale sono intervenuti pure il presidente dell’Università Popolare di Trieste, Silvio Delbello, il direttore generale dell’UPT, Alessandro Rossit, e la presidente della CI di Torre, Roberta Stojnić. La seduta è iniziata con la presentazione dell’attività svolta dalla CI vallese nel 2011, un anno che è stato ricchissimo di eventi, di scambi con le altre CI e adesioni a manifestazioni nazionali e all’estero.
Tra gli eventi più importanti ricordati dall’attivista Elisabetta Pauletić spiccano l’organizzazione del concerto in memoria di Dean Drandić, la seconda edizione dello “Show dance night” e la consegna dell’onorificenza dell’Ordine della “Stella della Solidarietà Italiana” a Rosanna Bernè, presidente della Comunità degli Italiani di Valle. Dopo la presentazione del consuntivo, il direttore generale dell’UPT, Alessandro Rossit, ha preso la parola per congratularsi con il sodalizio vallese per la molteplice attività svolta con tanto entusiasmo, anche senza disporre di una sede adeguata. “Siamo molto felici che i lavori a Castel Bembo stiano proseguendo senza nessun ritardo”, ha aggiunto Rossit, sottolineando la valida collaborazione con la dittà “Vallis”, l’architetto Marko Franković e la stessa presidente della CI, che stanno realizzando quella che sarà una delle sedi più belle di tutta la CNI. Di seguito il presidente dell’UPT, Silvio Delbello, è intervenuto per congratularsi con gli attivisti per il lavoro svolto, un esempio da seguire per tutte le altre Comunità degli Italiani, ed ha aggiunto che con Castel Bembo i connazionali vallesi avranno finalmente una sede adeguata al proprio valore. Delbello ha lodato pure l’impegno della presidente Bernè, caldeggiando la sua rielezione alle prossime elezioni comunitarie, in programma tra due mesi.

Modifiche al progetto: niente alloggi di lusso

L’Assemblea è continuata con un aggiornamento sul procedere dell’opera di ristrutturazione e restauro di Castel Bembo, a cura dell’architetto fiumano Marko Franković, il quale ha confermato che i lavori edili sono già stati conclusi e che in questi giorni inizieranno gli interventi all’interno, che prevedono pure il restauro degli affreschi che si trovano nelle sale centrali dell’edificio. Franković ha pure rilevato che sono in corso delle modifiche dettate dalle scoperte archeologiche nel seminterrato del Castello. Dalle analisi risulta che la pavimentazione dell’edificio risale a 2500 anni fa e con i reperti trovati in sito sarà allestita una mostra permanente in una delle sale …
Uno degli ambienti del seminterrato, che nel progetto originario doveva essere utilizzato come museo, sarà adibito a spazio pubblico e una volta terminati i lavori sarà la stessa CI a decidere la sua destinazione d’uso. Uguale discorso per il sottotetto del palazzo, che avrebbe dovuto accogliere appartamenti di lusso da affittare, ma la cui funzione sarà definita in un secondo tempo. Nel salone centrale al primo piano, inoltre, è stata riportata alla luce una pavimentazione in pietra, che verrà mantenuta, mentre nelle altre stanze dei piani superiori il pavimento sarà realizzato in legno, in modo da rispettare la pavimentazione originaria del castello. Il salone centrale del primo piano diventerà la futura sala riunioni e allo stesso piano saranno ubicati anche il bar sociale e gli uffici della presidenza. Questi ultimi saranno dotati di pavimenti in acciaio e vetro, per consentire la visione di un altro sito archeolgico, che si trova sopra l’entrata principale del borgo, dove si trovava l’impianto che azionava la saracinesca che proteggeva l’unico accesso al vecchio centro medioevale. Nella sala centrale sono stati rimossi dei dipinti ovali, che dopo l’intervento di restauro a Zagabria saranno riportati nelle collocazioni originali verso la fine di febbraio.
Durante i lavori una quindicina di restauratori hanno tolto da 90 metri quadrati di superficie murale mezzo millimetro d’intonaco per riportare alla luce gli affreschi risalenti a diversi periodi storici e che si trovano in diverse sale del palazzo. Nel seminterrato è stato tolto il soffitto, che sarà sostituito con una struttura lignea identica all’originale. Al secondo piano il salone centrale ospiterà una sala polivalente, mentre nelle due stanze laterali troveranno spazio la biblioteca e gli spogliatoi per le attività folcloristiche e di danza moderna. L’architetto ha aggiunto che saranno sostituiti gli infissi sistemati nella prima fase di ristrutturazione, perché non in sintonia con lo stile e la storia del palazzo. La dinamica dei lavori prevede che gli interventi edili siano terminati entro la metà di maggio, mentre gli arredi interni saranno sistemati entro l’estate.
L’Assemblea si è conclusa con l’intervento di Rossana Bernè, che ha rilevato che Castel Bembo è un dono fatto alla CI vallese, impegnatasi al massimo per portare avanti l’importante progetto di restauro. “Ci siamo impegnati per anni per ottenere questa sede – ha aggiunto la presidente – e alla fine del mandato sono convinta che chi continuerà il mio lavoro saprà portare a compimento l’opera per dare una sede appropriata alla nostra CI”.

Sandro Petruz

Presentato il progetto di ristrutturazione e restauro di Castel Bembo
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