SAN LORENZO BABICI – Per l’Assemblea dell’Unione Italiana, dopo le deliberazioni del Comitato di coordinamento per le attività in favore della minoranza italiana in Slovenia e Croazia, rivedere una decisione adottata poco meno di un mese fa è stato un “rospo” difficile da ingoiare. Ma non c’era altra possibilità che fare di necessità virtù, perché le regole del gioco sono queste e non ammettono eccezioni. Chi stanzia i finanziamenti ha la prerogativa di dare indicazioni e preferenze su come questi vadano impiegati.
Quindi l’assestamento del Programma di lavoro e Piano finanziario e della Programmazione delle attività, delle iniziative e degli interventi da finanziarsi con i mezzi delle Leggi 191/2009 e 25/2010 per il 2012 – quest’ultima comprensiva del riutilizzo e della ridestinazione dei fondi afferenti alle convenzioni pregresse tra il Ministero degli Affari esteri e l’Università Popolare di Trieste – andava fatto. E così è stato nella seconda parte della quinta sessione dell’Assemblea UI (il prosieguo della riunione del 27 febbraio scorso), lunedì sera a San Lorenzo Babici, con 31 sì, 7 no e 1 astenuto.

MANTENERE LA DIGNITÀ Qualcuno avrebbe preferito solo “prendere in visione” o “prendere atto” delle deliberazioni del Comitato di coordinamento, senza ratificare alcunché, per “mantenere un minimo di dignità” – come suggeriva soprattutto il gruppo d’opposizione in seno all’Assemblea UI –, ma ciò avrebbe comportato un altro ordine di problemi. Innanzitutto avrebbe fatto immancabilmente slittare la firma della Convenzione tra il MAE, l’Unione Italiana e l’UPT, prevista a fine mese, e quindi l’erogazione dei fondi e di conseguenza la realizzazione delle attività e dei programmi inseriti in questo capitolo di spesa, a scapito in definitiva di tutta la Comunità e delle sue istituzioni. Questo l’aspetto per così dire pratico.

Decide chi ha i soldi

Dall’altro lato, la mancata ratifica del documento da parte dei consiglieri sarebbe stata uno “schiaffo morale” ai rappresentanti della CNI che in sede di detto Comitato – erano presenti il presidente della Giunta esecutiva, Maurizio Tremul, il presidente dell’Assemblea, Floriana Bassanese Radin, e il segretario generale, Christiana Babić – hanno invece cercato di difendere in tutti modi i progetti proposti e nella stragrande maggioranza dei casi ci sono riusciti. Su altri, invece, “non c’è stato verso di far passare la nostra opinione”, ha ammesso Maurizio Tremul. “E le colonie estive non vanno nella direzione della massima sobrietà richiesta in questo momento di crisi”, ha aggiunto.

LE VOCI CASSATE Dunque, tagliati, nel Preventivo 2012, programmi e iniziative per 186mila euro, su 3,5 milioni di euro a quanto ammontano le dotazioni. Viene a decadere, alla voce “Scuola”, il soggiorno montano (86 mila euro) e il finanziamento parziale per il 2012/2013 dei viaggi d’istruzione a Genova, Pisa e Firenze (30mila euro); cassata la realizzazione delle videopagine dei Programmi Italiani di RTV Capodistria (50.000 euro) e pure i fondi per l’asilo “Pinocchio” di Zara (22.000 euro), che però ha i mezzi assicurati per quest’anno.

GLI INCREMENTI Aumentano invece i mezzi per l’aggiornamento e formazione in servizio (da 84.000 a 97.000 euro), per le conferenze nelle Comunità degli Italiani (da 10.000 a 15.000 euro), il contributo a favore dell’Istituto regionale per la Cultura istriano-fiumano-dalmata (da 50.000 a 70.000 euro) – per qualcuno dovrebbe essere invece l’UI e non l’IRCI a occuparsi della conservazione e tutela delle tombe –, per il concorso Leone di Muggia (da 10.000 a 15.000euro), per la XLI Edizione del Festival della canzone per l’infanzia “Voci Nostre” (da 40.000 a 50.000 euro), per la promozione del libro italiano nell’ambito della Fiera internazionale di Pola (da 10.000 a 20.000 euro), per gli eventi di Maribor 2012: Capitale Europea della Cultura (da 78.000 a 100.000 euro).

NUOVI STANZIAMENTI In più si aggiungono i seguenti stanziamenti: di 20mila euro per il Dipartimento di italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Fiume; di 10.000 per la SEI “Dolac” di Fiume, programma “Educazione civica”; di 23mila per il furgoncino destinato asilo “Paperino” di Parenzo e altrettanti per quello della sezione italiana dell’istituto prescolare “Cvrčak”; di 61.668,27 euro per il completamento della palestra della SMSI di Pola.

I BENEFICIARI DELLE RIDESTINAZIONI Per quanto riguarda la ridestinazione di mezzi da Convenzioni MAE-UPT pregresse, ne beneficeranno la SEI “San Nicolò” di Fiume (20.366,32 per la biblioteca scolastica), la CI “Giuseppe Tartini” di Pirano (23.452,27 euro per la ristrutturazione della sede), la CI di Cittanova (37.136,67 euro per la sistemazione degli spazi esterni), la CI di Orsera (più 20mila euro per gli arredi) ed RTV Capodistria (per il DVD “Istria nel tempo”, 17.003,52 euro). La ripartizione dei mezzi per l’annualità 2012 sulla Convenzione con il MAE è la seguente: la Convenzione MAE-UI, di competenza UI, è di 1.158.015 euro (33,09%), la Convenzione MAE-UPT, di competenza UPT, è di 2.341.985 euro (66.91%).

«NON SIAMO DEGLI YES MEN» Assestamento, il primo, promosso; resta il disappunto. “È un prendere o lasciare, non ci è concesso nemmeno di discutere – ha reagito Gianclaudio Pellizzer, portavoce del gruppo consiliare d’opposizione, Unione per la Comunità –. L’UI ha una storia lunga sessanta e passa anni e ha il diritto di essere rispettata, come abbiamo il diritto di venire rispettati noi consiglieri, che siamo l’espressione dell’italianità del territorio. Non posso che esprimere profondo rammarico per questa delegittimazione dell’Assemblea e degli organi dirigenziali dell’UI. Non ci si porti, per cortesia, a trasformarci in degli yes men”, ha detto Pellizzer. Sulla medesima lunghezza d’onda pure gli interventi dei suoi colleghi Vladimiro Uggeri, Luciano Monica e Corrado Dussich. “Spero che il console generale Renato Cianfarani (che ha assistito alla riunione, come pure il presidente e il vicepresidente dell’UPT, Silvio Delbello e Alessandro Rossit, nonché il vicesindaco di Umago, Mauro Jurman, ndr) trasmetta a Roma queste posizioni”, ha concluso Tremul.

MANTENERE LA PRIORITÀ SULLA SCUOLA Sui tagli, Pellizzer e altri consilieri, tra cui Antonella Degrassi e Alessandra Argenti Tremul, ma anche Monica e Uggeri, hanno contestato soprattutto la cancellazione delle colonie estive e, più in generale, il venir meno di alcune attività di supporto alle scuole, segmento di vitale importanza per il mantenimento dell’identità italiana. “Non si tratta solo delle colonie, occorre che le nostre scuole offrano una maggiore qualità, contenuti aggiuntivi. Ma ci si rende conto che stiamo combattendo per avere alunni, per ogni iscritto?”, ha rilevato Degrassi.

Statuto, si passa alla seconda fase

Passa in prima lettura la proposta di modifiche allo Statuto dell’UI predisposte dal gruppo di lavoro nominato dall’Assemblea. Il documento è stato presentato da Fabrizio Radin. Parole di apprezzamento per l’impegno profuso nello snellimento e nella semplificazione della materia. Il risultato è un documento equilibrato, di facile lettura; restano comunque diversi punti da chiarire e integrare, viste le divergenze emerse tra i consilieri in primis sulle gerarchie, le competenze e le prerogative – di presidente dell’UI, Assemblea, presidente dell’Assemblea e presidente della Giunta esecutiva –, sul modello di “decentramento”, sulla “diarchia”, su come vada assicurata l’unitarietà, su certa terminologia, sul numero dei consilieri, ecc.

TESTO DEFINITIVO IN AUTUNNO? “Cerchiamo di dotarci di uno Statuto del quale potremo essere orgogliosi e che consentirà a quelli che verranno dopo di noi di continuare la nostra opera e di fare grande la nostra storia”, ha dichiarato il presidente Furio Radin, il quale ha posto pure dei traguardi: arrivare alla prossima sessione con una proposta in seconda lettura, per poi eventualmente approvare il testo in autunno. Nella bozza verranno integrate tutte le indicazioni e i suggerimenti scaturiti dal dibattito dell’altra sera.
Accolta pure la relazione sul lavoro svolto dall’Assemblea nel 2011 e il programma per quest’anno (su cui, per motivi di spazio, ritorneremo nel numero di domani). Inoltre, l’Assemblea ha preso atto dell’Informazione sulle politiche in Croazia e Slovenia – con particolare riferimento all’elezione dei deputati CNI – del 4 dicembre scorso, nonché di un’informazione sui progetti europei.

Ilaria Rocchi

Piano e programma di lavoro dell'Unione Italiana. Assestamento con l'amaro in bocca.
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