Venerdì 18 agosto, alle ore 19.30, negli spazi rinnovati del Centro Culturale “Lamparna” di Albona, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica di Živojin Žika Tasić, sul tema della miniera, a cura del prof. Tullio Vorano. Seguirà lo spettacolo “262 vestiti appesi”, alle ore 21, in Piazzale, sotto la torre mineraria, proposto dall’Associazione “GAGS” Giovani Attori per Giovani Spettatori di Catania.

Gli eventi sono organizzati dall’Università Popolare di Trieste e dall’Unione Italiana, in collaborazione con la Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona, l’Università Popolare Aperta e il Museo Popolare, in occasione dei festeggiamenti della Giornata della Città di Albona, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Il progetto è stato realizzato grazie a Susanna Isernia e Ariella Petelin, dell’Università Popolare di Trieste, alla Presidente del sodalizio albonese e direttrice della locale Università Popolare Aperta Daniela Mohorović, al dirigente del Museo Civico di Albona Vedran Kos, al responsabile di una parte del complesso dell’ex miniera, compreso il “Lamparna”, Igor Dundara e alla giornalista Tanja Škopac.

Si attende la presenza dell’On. Laura Garavini, Deputata eletta nella Circoscrizione Estero Europa, alla Camera dei Deputati del Parlamento italiano, del Presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma e del Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana Maurizio Tremul.

La rappresentazione sarà ripresa dal programma italiano di TV Capodistria. La giornalista Martina Vocci, realizzerà uno speciale dedicato allo spettacolo e metterà in relazione la storia di Marcinelle con quella locale.

“262 vestiti appesi” racconta dell’esigenza di un uomo, tormentato dalle voci dei ricordi, di esporre i fatti avvenuti nel dopoguerra dopo l’accordo uomo-carbone tra Italia e Belgio, fino alla catastrofe avvenuta nella miniera di Marcinelle nel 1956. Le voci lo tormentano per tutto il racconto chiedendogli insistentemente di leggere i manifesti che invitano gli italiani ad andare in Belgio, per lavorare come minatori.

Lo spettacolo ripercorre in un atto unico i terribili momenti della catastrofe, i sogni e i viaggi degli emigrati italiani che morirono nel rogo e le ripercussioni sulla vita dei sopravvissuti e delle famiglie.

La “rappresentazione civile”, che Maria Elisa Corsaro ha sviluppato da una idea di Alessandro Idonea, che firma la regia e ne è il protagonista, vede in scena gli attori Mario Incudine, Giorgia Boscarino e Andrea Balsamo. Coreografia di Donatella Capraro, musiche di Mario Incudine, costumi di Antonio Zagame.

Mostra fotografica e rappresentazione teatrale ad Albona
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