da “La Voce del Popolo” di Fiume

 

FIUME | L’unica manifestazione che vanta tre nazioni in 35 chilometri. È il Festival della canzone inedita in dialetto istroveneto “Dimela cantando”, che dopo sei edizioni è approdata – “finalmente”, come ha osservato la presentatrice della serata, la straordinaria Rosanna Bubola – a Fiume. Questa volta, però, si è trattato di una serata senza giuria e competizione, nel corso della quale gli organizzatori, tra cui il settore Cultura dell’Unione Italiana, hanno voluto proporre brani delle edizioni precedenti del Festival, a cominciare dal 2014.

A salutare i presenti all’inizio del concerto nel Salone delle Feste della Comunità degli Italiani è stata la presidente del sodalizio, Melita Sciucca, la quale – rigorosamente in dialetto fiumano – ha augurato a tutti una serata piacevole. Prima di dare il via alla musica, Rosanna Bubola ha voluto ricordare il maestro Vlado Benussi, spentosi di recente, il quale, oltre ad avere contribuito con la sua ricca attività alla promozione e alla conservazione del patrimonio musicale rovignese, ha anche firmato diverse canzoni proposte al concorso “Dimela cantando”.

Una carrellata nelle varie edizioni

Il primo a salire sul palco è stato Ivan Bottezzar, che ha proposto la canzone “Dame la man” (testo di Jessica Acquavita, musica e arrangiamento di Edi Acquavita), insignita del terzo premio all’edizione 2017 del Festival. Dario Bolsi si è presentato con una canzone d’amore per Muggia “A Muja”, della quale è anche autore, cantata al Festival del 2014.
In “Note de primavera” (testo, musica e arrangiamento di Riccardo Bosazzi), eseguita all’edizione 2018, hanno duettato Sergio Preden-Gato e Kristina Fistrović, mentre Marko Radolović si è cimentato con la molto particolare e spiritosa “Ristoranto” – “drito e sparado dal Festival del 2015” -, della quale è autore del testo e della musica.
Martina Sanković Ivančić, assieme a Sanjin Sanković, ha proposto il brano “Più della verità” (testo e musica di Gianna Mazzieri Sanković, arrangiamento di Frane Frleta) del 2017, un’esibizione molto apprezzata dal pubblico. Ha fatto seguito Kristian Marušić con un’ode alla sua città, “Bon giorno, vecia Buie!” (testo di Daniel Načinović, musica di Bruno Krajcar, arrangiamento di Janoš Feher), premiata dal pubblico al Festival del 2018.
“Lora e mi”, canzone d’amore per una cagnetta, è stata interpretata da Tiziano Šuran, autore del testo e della musica, presente per la prima volta al Festival del 2015. È di Mario Lipovšek Battifiaca l’ironica “Beata l’ora” (testo di Jessica Acquavita, musica di Edi Acquavita, arrangiamento di Edi Acquavita), con la quale ha vinto l’edizione 2015 del Festival.

Il CD del Festival

Dopo un breve intermezzo per presentare il CD della rassegna che contiene tutte le canzoni presentate l’altra sera, come rilevato da Marianna Jelicich Buić, ideatrice e realizzatrice del Festival dell’istroveneto, ai presenti si è rivolto anche il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva, il quale si è detto compiaciuto “de gaver el concerto a Fiume”, esprimendo l’auspicio che ci siano altre occasioni di presentare questa bellissima iniziativa.
Fabiana Pipitone e Auro De Giorgi hanno eseguito “La pension” (testo di Alessandro Anselmi, musica e arrangiamento di Corrado Moratto e dell’orchestra “Vecia Trieste”), brano che ha vinto il Premio del pubblico nel 2017. È stata accolta calorosamente dal pubblico Alida Delcaro, che ha rallegrato tutti i presenti con “No xe più un tango” (testo di Jessica Acquavita, musica e arrangiamento di Edi Acquavita), onorato con una menzione nel 2018. Franco Trisciuzzi-Toro ha interpretato il brano “Senza de ti” (testo, arrangiamento e musica di Franco Trisciuzzi e Andrea Bussani), classificatosi al secondo posto all’edizione 2018, mentre Pietro Pocecco ha riportato tutti i presenti cinquant’anni indietro con “Me piaseva (i ani 60)” (testo e musica di Sergio Settomini, arrangiamento di Leonardo Klemenc), cantata all’edizione di quest’anno.

Due esibizioni per Sergio Preden-Gato

È stata poi la volta di “Semplice amor” (testo e musica di Davor Hačić-Hačo, arrangiamento di Renato Surić ed Edi Acquavita), proposta al Festival del 2014 e cantata dall’autore, Davor Hačić-Hačo, appunto. Sergio Preden-Gato si è esibito per la seconda volta con “Rovigno bela” (testo, musica e arrangiamento di Riccardo Bosazzi), che ha avuto la sua prima esecuzione all’edizione del 2015. Con “Pedoci refai” (testo di Jessica Acquavita, musica di Edi Acquavita), canzone vincitrice del Premio del pubblico nel 2014 e del secondo posto al Festival Dimela cantando, si è esibito Sergio Pavat. A concludere la piacevole serata è stato Stefano Hering con “Resta (xe note fonda)” (testo e musica di Sergio Settomini, arrangiamento di Leonardo Klemenc), con la quale ha partecipato al Festival del 2017.

 

Helena Labus Bačić

«Dimela cantando»: a Fiume il revival
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