Proseguono senza sosta i lavori di riassetto di Castel Bembo, che presto diverrà la nuova casa della Comunità degli Italiani di Valle. Il palazzo, che è situato nel cuore di Valle, era in attesa di una ristrutturazione da quasi 15 anni, dopo essere stato acquistato nel marzo del 1998 dall’Unione Italiana. La prima fase dei lavori, durante i quali erano stati rinnovati tutti gli infissi e la facciata dell’edificio, si era conclusa ancora 8 anni fa e subito dopo era iniziato il lungo calvario riguardante la ristrutturazione degli interni del palazzo, che si era concluso solo nel maggio del 2011, con la firma del contratto tra Silvio Delbello, presidente dell’Università Popolare di Trieste, l’onorevole Furio Radin, presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Rosanna Bernè, presidente del sodalizio vallese e Vladimir Jurman, rappresentante della società locale “Vallis”, che aveva vinto la gara d’appalto. I lavori erano iniziati subito dopo la firma del contratto, ma erano stati interrotti durante i mesi estivi a causa della stagione turistica, per riprendere nel mese di settembre.
Stando al direttore del cantiere, Zvonimir Jukić, la tabella di marcia viene perfettamente rispettata e l’edificio potrebbe essere consegnato entro la fine del mese di aprile. Per ora sono stati conclusi i lavori che riguardano le installazioni elettriche e il sistema di riscaldamento, poste, queste ultime, nei pavimenti dei 4 piani del palazzo, per evitare qualunque tipo di intervento sulle mura delle stanze, sulle quali sono stati trovati preziosi mosaici originali. Jukić ha spiegato che i lavori nell’edificio sono molto delicati perché vanno rispettate le direttive dell’Ufficio ministeriale di Sovrintendenza del patrimonio storico-monumentale con sede a Pola, che ha richiesto il restauro e la salvaguardia dei mosaici ritrovati nell’edificio di stile gotico-rinascimentale appartenuto alla famiglia Soardo Bembo, che lo costruì nel 15.esimo secolo.

Preziosi mosaici

Durante le ricerche effettuate nel 2001 e nel 2009, sotto gli intonaci sono stati ritrovati dei mosaici e delle pitture risalenti a diversi periodi storici. Al primo piano sono state rinvenute delle pitture decorative tipiche dello storicismo del 19.esimo e dei primi anni del 20.esimo secolo. La maggior parte dei dipinti nella sala centrale del primo e secondo piano dell’edificio sono anch’essi risalenti al tardo storicismo, mentre al secondo piano ci sono anche dei dipinti risalenti al 17.esimo secolo e al periodo barocco. Inoltre, secondo le ricerche, sono pregevoli le decorazioni che si trovano sui soffitti delle stanze laterali del palazzo, con combinazioni floreali e geometriche realizzate con pennellata libera.
In base alle direttive di Nataša Nefat, della Sovrintendenza del patrimonio storico-monumentale di Pola, alcuni dei mosaici sono stati rimossi dalle mura per essere restaurati da parte delle società “Vuksan Slikarstvo” di Zagabria. I mosaici dovrebbero essere pronti per la fine di febbraio e saranno poi riportati nelle collocazioni originali. Saranno inoltre restaurati tutti gli altri affreschi e dipinti presenti nelle sale, mentre gli strati d’intonaco più antichi presenti sulle mura saranno sottoposti ad analisi chimica e riprodotti con gli stessi materiali e nelle stesse quantità per unificare le parti vecchie con quelle nuove. Per motivi estetici, saranno sostituiti gli infissi posizionati nella prima fase di ristrutturazione, perché non in linea con lo stile e la storia del palazzo. Infine verranno sostituite per motivi di sicurezza le scale in legno che collegano i vari piani del castello.

Sandro Petruz

Castel Bembo, lavori in perfetto timing
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