ROVIGNO – Per il secondo anno consecutivo anche gli studenti delle Scuole italiane della Croazia e della Slovenia si sono confrontati nella prima fase “regionale” delle Olimpiadi italiane delle Neuroscienze presso l’Università di Trieste. L’obiettivo primario di queste Olimpiadi è di favorire la diffusione di questa materia interdisciplinare che abbraccia la biologia, la chimica, la psicologia e l’anatomia per analizzare la comprensione dei meccanismi che regolano il controllo delle reazioni nervose e del comportamento del cervello. Le Olimpiadi italiane fanno parte della “International Brain Bee Competition”, una gara altamente competitiva che mette alla prova la conoscenza nel campo delle neuroscienze degli studenti delle scuole medie superiori (dai 13 ai 19 anni) di tutto il mondo.
Lo scorso 6 marzo, gli alunni della Scuola Media Superiore Italiana di Rovigno hanno ottenuto i migliori risultati tra le scuole della Comunità Nazionale Italiana con ben 5 classificati tra i primi 6 posti. Come l’anno scorso, al primo posto si è riconfermata Andrea Maurovic, alunna della quarta liceo scientifico matematico, a seguire Rebecca Pellizzer della quarta liceo linguistico, Dea Lordanic della terza liceo generale e Eufemia Barzelatto, della quarta liceo scientifico matematico, e infine Ante Frnjolic, della terza liceo scientifico matematico, che si è classificato al sesto posto. I primi tre classificati parteciperanno alle selezioni nazionali che si svolgeranno il 31 marzo prossimo nel prestigioso Centro internazionale di Fisica teorica “Abdus Salam” di Trieste. Andrea Maurovic ha spiegato che quest’anno il concorso regionale è stato più facile grazie all’esperienza acquisita l’anno scorso, che gli ha permesso di focalizzare lo studio sugli argomenti più rilevanti. “Cercherò di impegnarmi al massimo per ottenere un risultato importante anche alle competizioni nazionali – ha aggiunto Andrea – dato che i primi 5 classificati avranno il diritto di rappresentare l’Italia all’ “International Brain Bee Competition” che è previsto per il mese di luglio a Città del Capo, in Sud Africa”.
La professoressa e psicologa scolastica Tiziana Zovich, che ha preparato gli alunni per le competizioni regionali, ha sottolineato che per le nazionali serve uno studio ancora più approfondito della neuroscienza, con l’utilizzo di materiale didattico di livello universitario e che nel prossimo mese s’impegnerà al massimo delle proprie capacità per preparare i ragazzi ad ottenere il miglior risultato possibile. I ragazzi hanno aggiunto che lo studio della neuroscienza è veramente affascinante, soprattutto nella parte che espone le varie malattie degenerative del cervello e degli effetti che le sostanze stupefacenti possono avere sul normale funzionamento delle attività cognitive.

Sandro Petruz

Campioni in neuroscienze
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