Lo splendido borgo medievale di Grisignana ha ospitato domenica 1 ottobre la settima edizione dell’Ex Tempore. La città degli artisti era bella come sempre, nonostante fosse battuta dalla pioggia e dal vento, come un paese delle favole, con quelle sue gallerie che sbucano da ogni via, dalle mura, e sono l’essenza stessa di questa città d’arte.
E’ stata una giornata importante non solo per l’arte ma anche perché, nello stesso giorno dell’Ex Tempore, è stata inaugurata la nuova sede della Comunità degli Italiani, nel restaurato palazzo Correr.
Grande la soddisfazione degli organizzatori, l’Università Popolare di Trieste, l’Unione Italiana di Fiume, i locali Comune e Comunità degli Italiani, anche per l’alto significato politico della manifestazione, oltre che per il valore culturale (254 autori per 410 opere).
“Le relazioni tra Italia e Croazia sono al loro livello più alto.”, ha asserito l’Ambasciatore d’Italia a Zagabria, Fabio Pigliapoco. “Mai come oggi i nostri due governi sono stati così vicini, così amici. Dal 17 febbraio ad oggi tra Italia e Croazia ci sono state 18 visite ufficiali e 54 incontri a livello governativo. Ci siamo incontrati più in questi sette mesi che negli ultimi dieci anni”. L’Ambasciatore ha rilevato tra l’altro come gli scambi commerciali siano aumentati del 20%, “per la Croazia siamo diventati il primo partner commerciale”. Pigliapoco ha rimarcato anche la fierezza, da parte sua, di quanto si riesce a fare in queste terre, con l’Istria che è “punta di diamante, testa di ponte tra culture diverse”. Il Ministro per le integrazioni europee Ivan Nino Jakovcic, oltre a sottolineare l’importanza della nuova sede della Comunità, sia per le giovani che le vecchie generazioni, ha affermato che è necessario portare la Croazia più vicino possibile ai valori europei.
Elogi per la nuova sede della Comunità e per l’operato del MAE, tramite l’UpT, anche da parte del deputato al seggio specifico al Sabor croato Furio Radin, che ha esortato a lavorare per le giovani generazioni, nelle cui mani si racchiude il futuro.
Radin ha poi ammesso con franchezza che “problemi tra Università Popolare e Unione Italiana sembrano essere definitivamente superati, così con questo nuovo spirito, porteremo avanti tante cose, rimaste incompiute”.
Il presidente dell’Università Popolare di Trieste Aldo Raimondi ha ribadito e rinnovato l’impegno dell’Ente Morale verso la minoranza, per la promozione della cultura e la salvaguardia della lingua italiana. “La sede della Comunità degli italiani, ha affermato Raimondi, “ è importante per i connazionali e le iniziative culturali nonché punto di incontro tra etnie, culture e nazionalità diverse”. D’intesa con l’Unione Italiana, l’Università Popolare valuterà inoltre la possibilità di far costruire a Grisignana un asilo, fondamentale per il senso primigenio di appartenenza alla cultura italiana e per la vita stessa della Comunità.
“Costruire per i propri connazionali è un imperativo categorico”, ha affermato dal canto suo il presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana Giuseppe Rota, che ha assicurato inoltre che “la cultura della convivenza e del rispetto reciproco sono la quintessenza del vivere civile”.
Sono intervenuti inoltre la vicepresidente della Regione istriana Loredana Bogliun Debeljuh, che ha sottolineato l’importanza dei sodalizi per i giovani ed il loro futuro, il sindaco del Comune di Grisignana Rino Dunis, che ha ringraziato l’Unione Italiana, l’Università Popolare e il Governo Italiano, e la presidente della locale Comunità Giuliana Deskovic, che ha ricordato l’attività della Comunità degli Italiani, tra cui mostre, conferenze, spettacoli, incontri sportivi.
Il taglio del nastro della nuova bella sede, dalla vista panoramica magnifica, è stato fatto dal Ministro Jakovcic e dall’Ambasciatore Pigliapoco, mentre i presidenti Rota e Raimondi hanno scoperto la targa che riporta la scritta Comunità degli Italiani di Grisignana.
Ricchissimo il programma di questa VII edizione dell’Ex Tempore, iniziata giovedì con la timbratura delle tele e proseguita venerdì con la premiazione del Concorso letterario Histria a cura del Centro Culturale Polivalente della Regione Istriana, una mostra collettiva dei fotografi connazionali ed uno spettacolo di bambini della Comunità locale; sabato è stata la volta della presentazione della seconda Mostra Concorso “Mieli del Carso”, a cura del Circolo Istria, della mostra delle opere premiate (I premio) nelle precedenti sei edizioni dell’Ex Tempore, e del concerto del Jazzoline Trio.
La giornata di domenica è iniziata con la Santa Messa, cui ha partecipato il coro dei “Fedeli Fiumani”, ed è culminata nel tardo pomeriggio con la cerimonia di premiazione dell’Ex Tempore, che ha visto trionfare, al primo posto, il pittore Ratko Janjic di Zagabria, per l’opera “Mare in terra”, con la seguente motivazione: “per la straordinaria capacità di coniugare la più raffinata tecnica pittorica tradizionale con la modernità concettuale in una suggestiva analisi del divenire del paesaggio istriano tra natura e storia”; secondo premio a Marino Marinelli di Trieste per l’opera “Aurum nostrum non est aurum vulgarum”, “per la resa spettacolare di un affascinante scenografia esoterica, allusiva a tematiche ambientali intrise di profonde riflessioni filosofiche”; terzo premio a Roberto Krajcer di Umago per l’opera “Linee di comunicazione”, con la seguente motivazione: “per il sottile, eppur vigoroso, rapporto tra segno e colore in una visione organicamente dinamica dello spazio comunicativo”. Il premio “Città di Grisignana” è andato infine a Bruno Paladin per l’opera “Paesaggio istriano con grande nube bianca”, “per la restituzione, in termini suasivamente allusivi, di un peculiare aspetto del paesaggio istriano riconducibile ad una visione fantastica della realtà”. I premi acquisto sono stati assegnati a Davor Rapaic di Rovigno, Drazen Filipovic di Fiume, Giorgio Cisco di Trieste, Susanne Frohwirth-Nievoll di Unterpremstatten, Fulvio Juricic di Pola, Hary Razov di Rovigno, Piero Conestabo di Trieste, Daria Vlahov di Fiume, Livio Zoppolato di Trieste, Teo Tavzelj di Portorose, Mirna Pozarac di Fiume.
Menzioni onorevoli sono andate a Elsa Delise, Fulvia Zudic, Fulvia Grbac, Adalgisa Skopac, Stefan Marflak, Ivan Paris e Marina Banic.
La giuria era composta dai critici d’arte Roberto Ambrosi e Sergio Molesi di Trieste, dal direttore del Museo Revoltella della città Giulio Montenero, dal direttore del Museo Civico di Rovigno Argeo Curto, dal critico d’arte Gorja Ostojic Cvajner di Pola e dal direttore del Museo Civico di Albona Tullio Vorano.
Nel corso della cerimonia di premiazione il presidente dell’UpT Raimondi ha sottolineato l’importanza dell’arte e la sua capacità di unire maggioranza e minoranza in un unicum.
La responsabile del Settore Cultura dell’Unione Italiana Laura Marchig ha espresso grande soddisfazione per l’ottima riuscita della manifestazione, diventata ormai il simbolo per eccellenza della multiculturalità, della pace e del dialogo.

Doriana Segnan

“La musica dei colori”- Quattro giorni d'arte a Grisignana
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