Anima e unione dei connazionali, punto di riferimento della cultura e massima espressione degli intellettuali appartenenti al Gruppo Nazionale Italiano, il Concorso annuale d’Arte e di Cultura “Istria Nobilissima” è il fiore all’occhiello dell’Università Popolare di Trieste e dell’Unione Italiana di Fiume.
Il concorso si prefigge “di promuovere e affermare la creatività, artistica e culturale, della Comunità Nazionale Italiana di Croazia e Slovenia e di diffonderla sul territorio del suo insediamento storico e su quello della sua Nazione Madre”.
“Istria Nobilissima”, nata nel 1967 come semplice laboratorio letterario, si amplia mano a mano negli anni fino a comprendere le categorie di letteratura, teatro, saggi scientifici, arti visive, arte cinematografica, video e televisione, teatro, musica e premio giovani.
Per quanto riguarda le tematiche in senso stretto, esse si trasformano nel tempo, seguendo i cambiamenti del corso storico dell’ex Jugoslavia: trascorsa la fase di letteratura cosiddetta impegnata, che si viene a creare ai tempi del Maresciallo Tito, il lento passaggio a una democrazia ai primordi, con la conseguente formazione delle due Repubbliche di Slovenia e Croazia, fa produrre pagine più libere, senza il peso dell’ideologia del socialismo reale, con le sue implicazioni politiche che venivano a pesare e condizionare il lavoro di molti validissimi intellettuali.

Sono numerosissimi gli autori e gli scrittori che si affermano e si fanno conoscere grazie al premio d’arte e cultura “Istria Nobilissima”, tra questi Zanini, Curto, Schiavato, Scotti, Martini, Pellizzer, Ugussi, Damiani, Forlani, Debeljuh, Milani, i cui romanzi, racconti, poesie documentano quella che Alessandro Damiani ha ottimamente definito “l’autenticità della vita”, ovvero la realtà di queste terre dalla storia difficile ma dotate di una forza eccezionale, che ha reso straordinaria la loro cultura.
A testimonianza di un passato e di un presente che vede sempre la minoranza italiana impegnata nella difesa della propria lingua e della propria identità senza però mai chiudersi in se stessa, anzi, aprendosi, il più delle volte, a nuovi stimoli e interessi che la arricchiscono fino a farla ottenere gli ottimi risultati artistici cui è giunta.

Nelle ultime edizioni del premio è inclusa una categoria riservata ai cittadini della Repubblica di Slovenia e Croazia, nati e residenti nell’Istria, nell’Istro-quarnerino o in Dalmazia in possesso di un’ottima conoscenza della lingua italiana “su tematiche”, come recita il bando, “riguardanti la convivenza, la multiculturalità, le prospettive del suo sviluppo nel quadro europeo e la partecipazione comune alla storia umana, culturale e civile di questo territorio”; un’altra nuova categoria è stata ideata anche ai cittadini italiani, residenti nella Repubblica italiana, di origine istriana, istro-quarnerina e dalmata, su prosa e poesia, come si evince dal bando, “che interessano il mondo comune istriano, istro-quarnerino e dalmata, nella sua più ampia accezione culturale, umana e storica, con particolare riguardo alle vicende conseguenti alla fine della seconda guerra mondiale”.

Quindi un’ “Istria Nobilissima” come momento della minoranza italiana che incontra la maggioranza croata, e viceversa, e degli artisti e intellettuali italiani che incontrano i loro connazionali. Questo concorso è un’occasione preziosa che si rinnova ogni anno e che permette inoltre agli intellettuali di mente aperta di usare la lingua italiana in tutte le sue gamme e le sue sfaccettature e di sentirsi, come diceva Osvaldo Ramous, “cittadini del mondo”. Proprio nel nome della convivenza e della multiculturalità, comprendendo il suo sviluppo e il suo approfondimento nel quadro europeo, che sono tra l’altro i temi delle due sezioni, di prosa e poesia, su cui si cimentano gli appartenenti alla maggioranza.

Il Concorso d'Arte e di Cultura "Istria Nobilissima"
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