FIUME – E’ stato un evento eccezionale, di portata artistica straordinaria, il concerto del pianista fiumano Goran Filipec, tenutosi lunedì sera alla Comunità degli Italiani. L’occasione: la promozione del doppio CD, risultato del Premio promozione vinto al Concorso d’Arte e di Cultura “Istria Nobilissima”, interamente dedicato al grande pianista e compositore ungherese Franz Liszt, il cui bicentenario della nascita si celebrava l’anno scorso.
Nonostante l’appuntamento sia stato pensato come una promozione del CD, il pianista ha scelto di non inserire brani di Liszt nel programma, decidendo invece di presentarsi con un repertorio che dimostri la vastità del suo respiro artistico e interpretativo. A nostro avviso, è stata una scelta azzeccata. Pertanto, il concerto è stato inaugurato con la squisita Sonata in La maggiore, KV 331, di W.A. Mozart, una vera gemma della musica pianistica, molto amata dal pubblico.
Goran Filipec ha interpretato il primo movimento (Andante grazioso – tema e variazioni) con una dinamica dosata e un tocco raffinato, producendo un suono limpido e brillante, essenziale nell’interpretazione di Mozart. Il pianista ha dimostrato grande controllo e cura nel fraseggio, freschezza e vivacità nell’interpretazione. Le variazioni del primo movimento si susseguivano in maniera disinvolta in una “cascata” di “perle di suono”. Nello stesso spirito è seguito anche il secondo movimento (Menuetto), grazioso e al contempo giocoso, mentre nel terzo, il celeberrimo rondò “Alla turca”, il pianista ha sciorinato una tecnica brillante, perfetta, che ha portato a un’incantevole creazione musicale.
Mirabile, invece, l’interpretazione della Sonata Op. 35, n. 2, di F. Chopin, un brano complesso e impegnativo da ogni punto di vista. Nel primo movimento (Grave – Doppio movimento), il pianista ha dato prova della sua profonda conoscenza del materiale musicale, immergendosi nelle ricche e complesse armonie, ma tenendo sempre saldamente il “filo conduttore” della struttura musicale, per convergere infine verso un “architettura” ricca di tonalità dinamiche e caratterizzata da un suono controllato e dosato, potente e nobile.
Un Chopin drammatico e “combattivo” è emerso dall’interpretazione del secondo movimento, lo Scherzo, mentre nella celeberrima Marcia funebre (terzo movimento), Filipec ha raggiunto nuove vette offrendo un’esecuzione commovente, stupenda. Il terzo movimento era contraddistinto da una profonda tensione, controllata sapientemente dal pianista. Non sono mancati nemmeno gli sfoghi di sentimenti, sempre tenuti, però, “a guinzaglio” dal buon gusto. Brillante pure l’ultimo movimento della Sonata di Chopin, il Finale: Presto.
Nell’ultimo brano, la monumentale Sonata op. 5 n. 3, di J. Brahms, Goran Filipec ha dato conferma, ancora una volta, della sua spiccata personalità artistica e del suo temperamento essenzialmente romantico. La complessa composizione, strutturata in cinque movimenti, si è articolata tra un Allegro maestoso pieno di impeto e passione romantica, quasi “furioso”, al quale è seguito un Andante espressivo contraddistinto da stati d’animo contrastanti, da ricche sfumature dinamiche, con una melodia ampia, serena ed emotiva che dominava il ricco tessuto musicale. L’Andante espressivo è stato maestoso, espressivo e vitale. “Galoppante” e brillante lo Scherzo, mirabili l’Intermezzo e il Finale: Allegro moderato ma rubato. E’ stata un portento, da ogni punto di vista, la Sonata di Brahms, che ha confermato le doti straordinarie del giovane pianista che merita senza alcun dubbio una carriera internazionale.
Goran Filipec possiede definitivamente quel “qualcosa” di inafferrabile, di indescrivibile, che lo distingue dai “pianisti” e ne fa un pianista con la “P” maiuscola. Il pubblico, entusiasta per la magnifica performance, ha premiato l’artista con scrosci di applausi. Per il bis, un’impetuosa esecuzione dello Studio op. 25, n. 12, di Chopin. Da rilevare che l’introduzione al concerto è stata fatta dal maestro Massimo Favento, il quale ha voluto illustrare la personalità di Liszt, mettendola in relazione con il pianista Goran Filipec, e le composizioni che sono state inserite nel doppio album. Presenti in sala pure il Console Generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, Alessandro Rossit, Direttore Generale dell’Università Popolare di Trieste, e la Presidente della Comunità degli Italiani, Agnese Superina.

Helena Labus Bačić

Goran Filipec, pianista con la “P” maiuscola
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