ISTRIA_NOBILISSIMATra le sontuose mura e stanze seicentesche di Palazzo Belgramoni-Tacco, sede del Museo regionale di Capodistria, luogo in cui s’incrociano storia, cultura e tradizione – tratti che delineano l’identità della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, sono stati consegnati ieri sera i premi del Concorso d’Arte e di Cultura per eccellenza della regione (e oltre), “Istria Nobilissima”, edizione 2014. Una cerimonia snella ed elegante, senza discorsi di circostanza se non l’intervento d’apertura del presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, che si è articolata tra musica e citazioni dote, iniziata sulle note di Beethoven eseguite da un bravissimo Andrea Furlan di Buie (soli 14 anni e una tecnica ed espressività davvero invidiabili).

È stata una serata sobria, all’insegna dell’austerità, intrisa di aspettativa e di emozione, considerato che i nomi dei vincitori sono stati resi noti solo via via nel corso dell’evento. Una scelta operata già lo scorso anno dagli organizzatori, l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste, che se da una parte ha creato tanta aspettativa dall’altra ha visto l’assenza di molti dei vincitori, che non sono saliti sul palco per la consegna del premi, “mortificando” le autorità preposte alla consegna del premio. In sala il presidente dell’UI e deputato al Sabor, Furio Radin, il presidente della Giunta Esecutiva, Maurizio Tremul, il presidente e il direttore generale dell’UPT, Fabrizio Somma e Alessandro Rossit, il deputato italiano al Parlamento sloveno, l’on. Roberto Battelli, la rappresentante del Consolato generale d’Italia a Capodistria, Antonella Casaretti, il presidente della Comunità autogestita costiera della nazionalità italiana, Alberto Scheriani, quello della CAN capodistriana, Fulvio Richter, la presidente della CAN isolana Astrid Del Benla vicepresidente della Regione Istriana per la minoranza italiana, Giuseppina Rajko, il direttore del Museo regionale, Luka Juri e il presidente della Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria, Mario Steffè, la responsabile del Settore Cultura dell’UI, Marianna Jelicich Buić.

Unica grande novita della 47.edizione di “Istria Nobilissima” l’aver portato sotto i riflettori i ragazzi – e i professori che hanno lavorato con loro – che si sono affermati a livello nazionale, gareggiando con i loro coetanei nel campo delle scienze e della lingua e cultura.

Per quanto riguarda il Concorso in sé, hanno partecipato 61 autori, di cui 26 nelle arti visive, 13 per quanto riguarda la letrteratura, 10 i giovani, e poi 3 nella sezione teatro, altrettanti in quella della musica, due nella categoria arte cinematografica-video-televisione, come pure nella categoria cittadini di origini istriano-quarnerino-dalmata residenti in altri Paesi. Due pure i candidati per il Premio “Paolo Lettis”. Cifre modeste, ma che comunque esprimono una grande volontà a continuare a diffondere e promuovere la creativita della CNI, infondendole vitalità.

Ilaria Rocchi
da “La Voce del Popolo” di Fiume
Foto di Goran Žiković

Creatività che significa vitalità fra arte e tradizione
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