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ABBAZIA – Nell’ambito della XIV Settimana della lingua italiana nel mondo, nella magnifica cornice di Villa Angiolina è stata presentata martedì sera l’Antologia delle opera premiate al quarantaseiesimo Concorso d’arte e di cultura “Istria nobilissima” 2013. L’evento, dovuto all’Unione Italiana di Fiume e all’Università Popolare di Trieste in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Abbazia e il Consolato generale d’Italia a Fiume, è stato seguito da un folto e attento pubblico e presentato dagli esponenti degli enti organizzatori di questo tradizionale appuntamento con l’Antologia che costituisce l’aspetto riassuntivo e rappresentativo della più prestigiosa manifestazione artistica e culturale della Comunità Nazionale Italiana.
Dopo il saluto del presidente della CI di Abbazia, Pietro Varljen, ha preso la parola la vicesindaco del capoluogo liburnico, Marina Gašparić, la quale ha rilevato l’alto gradimento per l’evento e la consapevolezza di come i progetti del sodalizio locale – mostre, serate letterarie, concerti, accadimenti culturali di vario genere – contribuiscano a far guadagnare alla bellissima cittadina liburnica il titolo di Perla del Quarnero e di mantenerla su livelli di eccellenza.
“La presenza della Comunità italiana rappresenta un valore aggiunto per Abbazia”, ha sottolineato Gašparić.
“La realizzazione di questa Antologia rappresenta per me ancora un passo avanti, un obiettivo raggiunto, il cerchio che si chiude”, ha dichiarato Marianna Jelicich Buić, titolare della Sezione Teatro Arte e Spettacolo dell’Unione Italiana.
“È un segno di attenzione e motivo d’orgoglio che la presentazione dell’Antologia sia stata inserita nel contesto della Settimana della cultura e della lingua italiana. Essa riassume la vivacità creativa della CNI nei campi dell’arte, della letteratura, del giornalismo delle arti applicate, della fotografia e via dicendo”, ha affermato il presidente dell’UPT, Fabrizio Somma, facendo notare il “recupero” e la realizzazione delle Antologie arretrate delle edizioni passate di Istria Nobilissima.
Il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, ha rilevato la necessità dei tre elementi – risorse, enti organizzatori e corpo minoritario – imprescindibili per la buona riuscita di una manifestazione importante come Istria Nobilissima, in cui il ruolo fondamentale viene giocato dalla “piccola Italia”, dai connazionali che coltivano e tramandano anche ai più giovani la lingua e la cultura italiana, la memoria del loro vissuto e la storia di queste terre di confine.
Il Console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, si è detto lieto che la presentazione dell’Antologia avvenga nella bellissima Abbazia in cui opera una Comunità italiana molto vivace e che l’avvenimento si inserisca nell’ambito della Settimana della cultura e lingua italiana, manifestazione che si protrarrà con eventi di livello e di vario carattere fino a dicembre. “La collaborazione tra istituzioni croate e italiane nel segno della cultura contribuisce a coltivare, in un territorio multiculturale, rapporti di amicizia tra genti diverse”, ha dichiarato Cianfarani.
“Istria nobilissima e la relativa Antologia riflettono l’immagine della creatività e dei fermenti culturali della CNI e si presentano come un osservatorio, uno strumento di monitoraggio dello stato di salute della Comunità, evidenziandone l’andamento, la crescita, le correzioni di tiro”, ha precisato Elvio Guagnini che sovrintende alle Sezioni letterarie e alla saggistica del Concorso. Istria Nobilissima sorprende per la sua longevità, per la folta partecipazione, per i risultati di alto profilo e per le novità. Il fatto nuovo del concorso consiste nell’unificazione dei premi di poesia in un unico premio, che comprende diversamente dal passato, la Poesia in lingua italiana o in uno dei dialetti della CNI. “Un vero superamento delle precedenti distinzioni che avrebbe fatto felice il mio amico Biagio Marin, sempre preoccupato dei pregiudizi che colpivano la poesia in dialetto che ne scapitava a vantaggio della poesia in lingua”, scrive Guagnini nella prefazione dell’Antologia.
“E del peso che il dialetto riveste all’interno della CNI non si possono avere dubbi, dato che a due raccolte di poesia in dialetto sono stati attribuiti il primo, il secondo premio e una menzione onorevole. Nella prosa è emersa Nelida Kruljac Milani, un’autrice che non ha bisogno di presentazioni”, ha rilevato Guagnini auspicando un incremento della partecipazione delle giovani generazioni. In questo contesto il relatore ha fatto presente lo splendido lavoro teatrale di Rosanna Bubola (“…originale, moderno e agile nel linguaggio, piacevole e intelligente in tutti i sensi”) dal titolo “Le quinte della vita (Ovvero monologo per attrice gnocca alta 1,77 m)”.
Enzo Santese, il critico che firma la presentazione e analisi delle Arti visive nel suo intervento ha parlato di potenzialità artistiche dell’Istria che si devono ancora esprimere, specie in ambito giovanile, mentre a tenere la scena sono ancora i partecipanti di lungo corso, menzionando a proposito Bruno Paladin.

Incremento di quantità e qualità

Ad ogni modo Istria Nobilissima 2013 ha registrato un incremento di quantità e di qualità, specie nelle sezioni “Pittura, scultura e grafica” e “Design, arti applicate, illustrazione”. La prima sezione denota un rinnovato gusto per la riproduzione fedele della realtà, “dove si precisa lo slancio a replicarne il fascino sulla superficie dipinta più che a interpretarne le linee, i colori, le dinamiche geometriche del paesaggio”, fa notare il critico. In questo contesto il Primo premio è stato assegnato alla giovane Elizabeta Močibob di Caroiba. Per la scultura Santese parla di tensione minimalista mentre per la sezione fotografia mette in rilievo la grande dimestichezza dei giovani con il mezzo tecnologico.
In copertina dell’Antologia “Ritmo II”, tempera su tela di Elizabeta Močibob.
La serata è stata condotta con garbo da Laura Marchig ed è stata allietata dalle felici interpretazioni,

alla fisarmonica, di arie liriche e canzoni celebri da parte di Michele Ivkovich.

Patrizia Venucci Merdžo

da “La Voce del Popolo” di Fiume

Antologia … nobilissima il cerchio che si chiude
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