Il pianista fiumano Goran Filipec non ha bisogno di particolari presentazioni essendo stato diverse volte ospite del quotidiano “La Voce del Popolo” di Fiume, che segue regolarmente e con interesse il suo percorso musicale. Di anno in anno, il giovane musicista accumula premi a concorsi pianistici internazionali, si esibisce a concerti in alcune delle più prestigiose sale del mondo (come ad esempio la Carnegie Hall di New York), mentre a livello locale si è imposto più volte al Concorso d’arte e di cultura „Istria Nobilissima“, ottenendo di regola il primo premio. Nella sua ultima partecipazione all’autorevole concorso, nel 2005, il pianista si è meritato il Premio promozione, che gli ha dato la possibilità di incidere un CD. Il progetto è stato realizzato recentemente e l’occasione si è rivelata perfetta per un colloquio con il talentuoso musicista.

Come è stato concepito il CD e dove è stato registrato?

„La registrazione si è svolta presso la Fazioli Concert Hall a Sacile, in provincia di Pordenone, già sede della celebre fabbrica Fazioli nella quale vengono artigianalmente prodotti pianoforti di alta qualità. È durata quasi cinque giorni ed è stata gestita dallo studio di Matteo Costa che effettua registrazioni anche per la Rai e altri grandi progetti. Il CD uscirà per i tipi della Dallas Records di Zagabria e verrà distribuito a livello internazionale dalle case discografi che EMI e Virgin. Sarà corredato da un testo della critica musicale zagabrese Bosiljka Perić Kempf e tradotto dal croato in italiano, inglese e francese. Mi dispiace che non sia stato possibile inserire anche una versione in spagnolo, visto che ultimamente sono molto attivo in Argentina. Il CD, realizzato con il supporto finanziario dell’Università Popolare di Trieste, è stato interamente dedicato alle composizioni di Franz Liszt, uno dei miei compositori preferiti. Infatti, essendo stato il 2011 l’anno del grande maestro ungherese, desideravo rendergli omaggio incidendo i brani che ho suonato spesso nel corso della mia carriera e che a mio parere meritano di venir inseriti in un disco del genere. Il primo CD contiene la “Vallèe d’Obermann” dagli “Anni di pellegrinaggio”, la Dante sonata, la Sonata in Si minore e il Mefisto valzer. Sono tutto opere di grande spessore spirituale, quindi più “serie” e impegnative, più filosofiche. Il secondo CD è, per così dire, un po’ meno impegnativo per l’ascoltatore, dato che contiene alcune delle composizioni più celebri della musica pianistica, brillanti e virtuosistiche. Ho scelto di inserirvi trascrizioni per pianoforte e danze, nonché le famose rapsodie ungheresi. Vi si trovano, quindi, la parafrasi sulla “Norma” di Bellini e un’altra sul “Rigoletto” di Verdi, due polacche – le uniche mai composte da Liszt – e infine due rapsodie ungheresi, la numero dieci e la numero due“.

Sei soddisfatto di come è stato realizzato il progetto?

„Sotto alcuni aspetti molto. Le condizioni di lavoro, ovvero il processo di registrazione del materiale, erano ottimi. Avevamo tempo a sufficienza, suonavo un pianoforte eccellente e la sala d’incisione era perfetta. Il lavoro era coordinato e organizzato in maniera molto professionale. Per tutto il tempo ho avuto a disposizione un bravissimo accordatore di pianoforti, mentre il tecnico di registrazione, quando necessario, faceva pure l’assistente artistico. In condizioni simili lavorare è molto bello, e credo che questo dovrebbe in genere essere uno standard per produzioni di questo tipo e livello. In Croazia, per esempio, non esiste uno studio decente con un buon pianoforte. Sono meno contento, invece, del fatto che il cd non sia stato pubblicato già l’anno scorso, in concomitanza con il bicentenario della nascita di Liszt, e del fatto che non si sappia ancora la data di uscita del disco. I ritardi mi scocciano parecchio e purtroppo anche questo progetto ne ha avuti. Tutto colpa dello scarso senso di responsabilità che denota un po’ tutto il nostro Paese. Spero, comunque, che il disco venga pubblicato entro la fine di questo mese o al più tardi a febbraio. Per quanto riguarda il concerto promozionale del CD, non vorrei anticipare nulla prima che ogni cosa sia stata concretizzata e confermata. Quello che posso dire è che la promozione avrà luogo sicuramente a Fiume, Zagabria e Trieste, essendo questo un progetto dell’Università Popolare di Trieste, appunto. Ho in mente altri progetti relativi a questo disco, come ad esempio promozioni a Budapest, Buenos Aires, Bologna e Parma, dove recentemente ho vinto a un concorso pianistico. In ogni caso, ritengo che questo doppio CD sia un omaggio di notevole importanza a Liszt, forse anche l’unico contributo di tale portata alla serie di celebrazioni per l’anno del grande compositore, che si sono svolte nel nostro Paese. Per me personalmente, è una sorta di commiato da lui. Da tempo sentivo il bisogno di distaccarmi per un po’ dalla sua musica, in quanto le sue composizioni hanno fatto per anni parte del mio repertorio. Adesso ho bisogno di una piccola pausa e la userò per dedicarmi ad altri autori, anche se non trascurerò del tutto Liszt. Mi attende un notevole numero di spartiti nuovi da studiare. Tra questi bisogna ricordare i Klavierstücke di Schumann, la terza sonata di Brahms, la Sonata n.2 di Chopin, la Sonata in La maggiore di Mozart, l’”Appassionata” di Beethoven e il suo terzo concerto per pianoforte e orchestra, quest’ultimo per il progetto di Martha Argerich, nell’ambito del quale la famosa pianista presenta i suoi musicisti. Si tratta di due concerti che si terranno nell’Italia settentrionale, i prossimi 25 e 27 marzo. In autunno terrò un concerto presso la Sala da concerto nazionale a Budapest, intitolata a Bela Bartòk e la più importante in Ungheria. A marzo, come mi è stato da poco confermato, debutterò inoltre al famoso Theatre de Chatelet di Parigi, per una serie di concerti che verranno trasmessi in diretta dall’emittente televisiva France 2“.

L’anno scorso ti sei imposto al Concorso pianistico a Parma …

„La finale del concorso si è tenuta il 22 ottobre, proprio il giorno del compleanno di Franz Liszt. Una curiosa coincidenza, dal momento che nella finale avevo suonato il suo Totentanz. Sinceramente, non c’è molto da dire in merito. Ho vinto il secondo premio, mentre il primo non è stato nemmeno assegnato. Tutto sommato, non è che vada granché matto per i concorsi. I pianisti vi partecipano perché così hanno l’opportunità di procurarsi contatti e assicurarsi concerti, indispensabili per portare avanti la propria carriera“.

Sei contento del risultato?

„Da fonti attendibili ho saputo che la giuria si era divisa in due gruppi: nel primo c’erano quelli che hanno apprezzato molto la mia interpretazione e nell’altro c’erano persone a cui non sono piaciuto. Infine è prevalsa l’opinione del secondo gruppo e si è deciso di non assegnare il primo premio. Devo dire però che a concorsi del genere, soprattutto in Italia, succede spesso che il primo premio non venga assegnato per motivi di risparmio. Succede allora che nel bando di concorso viene pubblicato l’ammontare del primo premio – di solito sono cifre notevoli e molto allettanti –, mentre il secondo premio è molto più modesto. Ai concorsi partecipano allora pianisti di un certo livello attirati dall’ammontare del Grand Prix e, di conseguenza, la manifestazione acquista prestigio col risultato che alla fine il primo premio non viene nemmeno assegnato. Tornando alla finale, devo dire che per me è stato il momento più piacevole del concorso essendosi tenuta nella splendida cornice del Teatro Regio di Parma“.

Negli ultimi anni suoni spesso in Argentina …

„È da cinque anni che partecipo al Festival Ushuaia, “il festival più a sud del mondo”, al quale ogni anno si esibisce un’orchestra sinfonica di livello mondiale. Vi hanno suonato l’orchestra sinfonica di Mosca, di Berlino, Praga, l’orchestra del Teatro Colòn di Buenos Aires … Mi trovo molto bene in Argentina. Mi piace il Paese, la gente, il clima, l’atmosfera e ci torno sempre molto volentieri“.

Questa è un’epoca in cui diversi musicisti di formazione classica si sono allontanati dal loro “ambiente d’origine” per dedicarsi al cosiddetto “crossover” (genere musicale che combina la musica classica con il pop. Vi rientrano pure musicisti provenienti dall’ambiente “classico” che suonano il genere pop/rock). Gli ultimi della serie sono i violoncellisti Stjepan Hauser e Luka Šulić (2Cellos), e uno dei nomi che da anni ormai si occupa di crossover è anche il pianista dalmato Maksim Mrvica. Se ti capitasse di ricevere una proposta simile, la accetteresti?

„Premetto di essere piuttosto insofferente verso i “prodotti” commerciali, mi dà molto fastidio questa nostra società consumista, questa mentalità che osserva tutto ed esclusivamente dall’ottica del profitto e nella quale ogni cosa ha il suo prezzo. Questo fenomeno si nota anche nella musica e ciò mi disgusta. Nel caso in cui mi giungesse comunque una proposta simile, dovrei rifletterci. Ad ogni modo, si dovrebbe trattare di qualcosa di veramente interessante per attirare la mia attenzione. Credo che un vero professionista possa dedicarsi occasionalmente anche a questo genere senza che tale esperienza influisca negativamente sulla sua attività artistica. Personalmente, non mi piacerebbe entrare in questo mondo“.

Sei soddisfatto della tua carriera?

„L’anno scorso ho tenuto parecchi concerti, ma il loro numero varia di anno in anno. Direi di essere soddisfatto, anche se cerco sempre di allargare i miei orizzonti, il raggio della mia attività concertistica come, del resto, fanno tutti i miei colleghi”.

Helena Labus Bačić

A colloquio con Goran Filipec, talentuoso pianista fiumano
0.00(0 votes)

Post by admin

Related post

Comment(0)