Il doppio volto dell’arte del XV e XVI secolo

Insegnante: Francesca Martinelli

Sede del corso: Scuola Media Divisione Julia – Viale XX Settembre, 26

Periodo del corso: Dal 18 ottobre al 31 gennaio 2018, ogni mercoledì dalle 18.40 alle 20.20

Quota di iscrizione al corso monografico: € 153,00

Quota associativa: € 20,00

I principi propri del classicismo di misura, eleganza, equilibrio, naturalezza rappresentano solo un aspetto del Cinquecento, il quale comprende anche altre forme di cultura alternativa che costituiscono quello che è stato chiamato “controrinascimento” o “antirinascimento” . Attraverso le opere e le testimonianze di molti autori, tramite un percorso multidisciplinare e trasversale, si cercherà di individuare un codice iconografico anti-rinascimentale. Si opererà per individuare quali sono gli atteggiamenti e i presupposti di questo codice linguistico che opera al di fuori della norma vigente. Il contro-Rinascimento è anti-intellettualistico, anti-moralistico, anti-sintetico, anti-autoritario; si muove contro ogni concetto di legge universale totalizzante, attraverso una messa in discussione di tutti gli ideali di limite, gerarchia ed equilibrio propri della tradizione classica cristiana e umanistica.

Arte, letteratura, filosofia e contestualizzazione storica attraverso autori italiani ed europei del XV e XVI secolo: Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Tiziano, Tintoretto. La Vanitas barocca e il tema della morte attraverso l’opera di Caravaggio e il ritorno  del tema della danza macabra. (solo alcuni degli autori trattati)

L’indagine proposta sarà interdisciplinare, perché solo attraverso la contaminazione e il confronto di codici dialettici diversi si giungerà ad una visione globale, costruttiva e non univoca. Personalità letterarie come Macchiavelli, Erasmo da Rotterdam, Cervantes, Shakespeare e Rabelais saranno un supporto fondamentale.

Il mondo dell’arte nord europeo sarà una chiave di lettura fondamentale: autori come Hieronymus Bosch, Pieter Bruegel il Vecchio, Jakob von Wyl Bernt Notke, si rivolteranno contro i modelli del canone classico prospettando una vita indifferente all’ideale sullo sfondo di immagini deformate e strampalate della realtà. La retorica del caos e il rimando alla tradizione del folclore popolare di origine medievale, rovesceranno il codice estetico e culturale dell’epoca.

N.B. Per rispettare gli impegni degli Istituti scolastici che ospitano i corsi dell’Università Popolare, durante l’anno alcune lezioni dovranno essere sospese in occasione dei ricevimenti pomeridiani dei genitori degli studenti e saranno recuperate il venerdì della stessa settimana alla stessa ora.
Rinascimento e Contro Rinascimento
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