La rappresentazione del corpo nell’arte fra armonia e disarmonia, tra bello canonico e alterità, dal XV secolo alle avanguardie storiche del ‘900

Insegnante: Francesca Martinelli

Sede del corso: Scuola Media Divisione Julia – Viale XX Settembre, 26

Periodo del corso: Dal 16 ottobre al 30 aprile (due moduli), ogni lunedì dalle 17.30 alle 19.10

Quota di iscrizione per ogni modulo: € 153,00

Quota associativa: € 20,00

La rappresentazione del corpo umano e la sua valenza simbolica tra ordine e disarmonia dal XV secolo ai giorni nostri, è un corso che mira a riscoprire e analizzare una linea di gusto e valenza simbolica nell’arte, attraverso un percorso non solo iconografico, ma ideologico, etico e culturale. Il corpo-icona non è portatore solo di un’immagine di se, ma nel medesimo contesto storico, può parlarci di cose ambivalenti, può suggerire altro da noi, e può rifiutare tutte le regole dell’armonia e tutti i canoni di un ordine estetico precostituito.  Perché questo accade? Quando si rompe la linea intonsa e levigata di un corpo, quando l’ibrido e il fantastico vanno a contaminare il corpo classico? Queste sono solo alcune delle domande alle quali cercheremo di dare risposta. Il XV e il XVI secolo sono momenti cruciali e significativi perché, mentre l ’arte è intrisa di Rinascimento e Classicismo in tutti i suoi aspetti,  emergono dal sottosuolo  le Grottesche, elemento decorativo meraviglioso e incontrollabile, che segnerà una profonda crisi d’identità. Si affronteranno grandi maestri come Leonardo, Raffaello, Michelangelo, in contrapposizione a figure come Quinten Massys, H. Bosch e P. Brughel il Vecchio, precursori inconsapevoli del fantastico e del surreale, di una rappresentazione del corpo umano “grottesco” e folle, fatta di inversione, bizzarro, anomalo e ibrido. Come tutto questo ha potuto convivere? Da qui il “nuovo corpo”, i suoi  assunti  iconografici e culturali,  le contaminazioni e contraddizioni, estetica del brutto in antitesi con i principi eterni di armonia, proporzione e compiutezza dell’arte ufficiale attraverso i secoli.  Rubens, Tiziano, Arcimboldo e poi J. L. David, Canova, Delacroix,  Goya e Fussli, A. Bocklin, E.Munch, i simbolisti Odilon Redon, F.Khnopff e J. Tootop, Grosz, Otto Dix, e i più contemporanei Marlene Dumas, Jenny Saville, Francesca Woodman solo per citarne alcuni. Un’analisi quindi, del valore iconografico, culturale e antropologico della rappresentazione del corpo nella storia dell’arte dal Rinascimento ai giorni nostri: le evoluzioni e la connessione tra corpo e rivolta culturale, corpo e destabilizzazione estetica, corpo e disarmonia, corpo politico, corpo e cultura arcaico-popolare . 

Il corso sarà supportato da proiezioni fotografiche, diapositive e video, e sarà diviso in due parti:

Iª  parte: dal 16 Ottobre al 22 Gennaio 2018 

Nella prima parte, come anticipato nell’introduzione, si partirà dal Rinascimento e si percorrerà, attraverso i secoli a venire fino all’inizio del XIX secolo, la storia iconografico-simbolica della rappresentazione del corpo nella storia dell’arte. Non mancheranno riferimenti antropologici e letterari.  La tesi e lo studio che andremo a sostenere si baseranno sempre sul confronto estetico e dialogico. Armonia e disarmonia, bello e brutto, lineare e contorto, classico e anticlassico, intonso e ibrido, sono solo alcune delle dicotomie estetiche dalle quali partire per dare una connotazione completa e trasversale al corpo-icona, immergendoci pienamente nel contesto storico-artistico e culturale da cui proviene.

IIª  parte: dal 29 Gennaio al 30 Aprile 2018

Nella seconda parte, si partirà dall’inizio del XIX secolo e si affronterà la storia iconografico-simbolica della rappresentazione del corpo fino ai giorni nostri. Dal Neoclassicismo al Romanticismo, dalla perfezione rarefatta al lugubre pallore romantico per passare poi al grande figurativo attraverso tutto il Novecento. Molta importanza in questa seconda parte verrà data alla fotografia con figure come Diane Arbus, Nan Goldin, Jan Saudek, Peter Witkin, Sally Mann, Francesca Woodman. In ultimissima parte si prenderà in considerazione tramite un breve excursus anche il cinema. Non mancheranno riferimenti antropologici e letterari.  La tesi e lo studio che andremo a sostenere si baseranno sempre sul confronto estetico e dialogico. Armonia e disarmonia, bello e brutto, lineare e contorto, classico e anticlassico, intonso e ibrido, proporzione e deformità sono solo alcune delle dicotomie estetiche dalle quali partire per dare una connotazione completa e trasversale al corpo-icona, immergendoci pienamente nel contesto storico-artistico e culturale da cui proviene.

Per ulteriori informazioni, scrivere a Francesca Martinelli su nancyfrida@gmail.com

N.B. Per rispettare gli impegni degli Istituti scolastici che ospitano i corsi dell’Università Popolare, durante l’anno alcune lezioni dovranno essere sospese in occasione dei ricevimenti pomeridiani dei genitori degli studenti e saranno recuperate il venerdì della stessa settimana alla stessa ora.

Il Figurativo
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