IL LIBERTY: dall’Europa a Trieste, fra pittura, decorazione, architettura e design

                                                                           

ins. Francesca Martinelli

 

Presso la sede: Sc. Media Dante Alighieri, Via Giustiniano, 7

Durata: dal  31 gennaio al 2 maggio 2019

Ogni giovedì dalle 17.30 alle 19.10

 

Introduzione: l’Art Nouveau (noto in Italia anche come stile floreale o stile Liberty) fu un movimento artistico-filosofico attivo nei decenni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, che influenzò arti figurative, architettura e arti applicate. Il nome Art Nouveau (“Nuova arte”) nacque in Francia, dove il movimento era noto anche come Style Guimard, Style 1900 o Scuola di Nancy (per gli oggetti d’arte); anche in Gran Bretagna fu noto come Art Nouveau insieme alle definizioni in lingua di Modern Style o Studio Style, mentre in Germania prese il nome di Jugendstil, in Austria Sezessionstil ecc. Il nome fu coniato da Henry Van de Velde. L’Art Nouveau si configurò come stile ad ampio raggio, che abbracciava i più disparati campi: architettura, decorazione d’interni, gioielleria, mobiliario e tessuti, utensili e oggettistica, illuminazione fino all’arte funeraria. Il movimento trae le sue origini dall’ideologia estetica anglosassone delle Arts and Crafts, che aveva posto l’accento sulla libera creazione dell’artigiano, come unica alternativa alla meccanizzazione e alla produzione in serie di oggetti di dubbio valore estetico. L’Art Nouveau, rielaborando questi assunti, aprì la strada al moderno design e all’architettura e in un preciso frangente storico si fuse con le Avanguardie.

Prima parte: rapido excursus storico sulla scoperta della decorazione a Grottesche in epoca rinascimentale, momento embrionale della riscoperta dell’elemento floreale e dell’ibrido vegetale, dalle chimere alle donne-farfalla. Si passerà al movimento dei Preraffaelliti che nasce a metà ottocento, del quale si esamineranno in maniera approfondita tutti gli elementi pittorici, simbolico-figurativi e tutti i protagonisti. I Preraffaelliti sono il movimento artistico più vicino come immaginario e soggetti all’Art Nouveau, prima della sua consacrazione mondiale. Personalità come Dante Gabriel Rossetti, considerato il fondatore del movimento, William Trost Richards, William Hunt, Ford Madox Brown, John Everett Millais, William Morris, Edward Burne-Jones e il tardivo John William Waterhouse verranno analizzati nel dettaglio. Importante digressione con William Morris sul movimento delle Arts and Crafts di fine ottocento che metteranno le basi per il Liberty e per la sua diffusione in tutto il mondo. Da qui si passerà allo studio storiografico-culturale del movimento in: Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania e Austria.

TRIESTE  LIBERTY: autori e scorci della nostra città tra Liberty e Simbolismo

La seconda parte sarà incentrata sullo studio specifico e dettagliato dei protagonisti del movimento, delle loro opere e della loro personalità. Figure come G. Klimt,  A. Mucha,  Aubrey Beardsley, K. Moser, gli italiani Basile e Bistolfi, H. T. Lautrec….ecc. Verrà analizzato il passaggio importante dal decorativismo pittorico della Secessione Viennesse di Klimt a figure trasversali e complesse come Schiele e Kokoschka. Si affronteranno il tema del Liberty nelle arti applicate,: l’archittettura, il centro storico di Riga, con “la più bella collezione di edifici Art Nouveau in Europa, quattro delle case di Bruxelles progettate da Victor Horta come “opere del genio creativo umano”, e gli esempi eccezionali di arte e architettura liberty di  A. Gaudì. Il design d’interni con Charles Rennie Mackintosh architetto e designer  scozzese, esponente del cosiddetto Glasgow movement. Si studierà il Liberty applicato alla lavorazione del vetro, campo in cui questo stile trovò una libera e grandiosa forma espressiva; si pensi a Louis Comfort Tiffany a New York o di Émile Gallé …e poi non ultima la ceramica.

N.B. Tutto il corso sarà supportato da proiezioni video, diapositive, filmati e visite guidate (se inerenti all’argomentazione trattata). Inoltre per questo specifico corso, in merito all’applicazione del Liberty nella ceramica e nel vetro si studieranno oggetti d’arte in presa diretta.        

Quota di frequenza: € 158,00 – Quota associativa: € 20,00

 

N.B. Per rispettare gli impegni degli Istituti scolastici che ospitano i corsi dell’Università Popolare, durante l’anno alcune lezioni dovranno essere sospese in occasione dei ricevimenti pomeridiani dei genitori degli studenti e saranno recuperate il venerdì della stessa settimana alla stessa ora.

Il Liberty: dall’Europa a Trieste, fra pittura, decorazione, architettura e design
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