Condotto da Ariella Petelin e Francesca Martinelli

progetto di Francesca Martinelli e Ariella Petelin

testi di Francesca Martinelli

 

titolo del progetto: mād -Medea Illegal –

 

  • articolazione: 1 incontro settimanale di 100 minuti ogni venerdì: 18.00-19-40
  • quando: dal 15 febbraio al 31 maggio 2019
  • dove: Via Torrebianca, 22
  • materiali richiesti ai partecipanti: calzature e abbigliamento comodi
  • a chi è rivolto: a donne di tutte le età e nazionalità
  • (non viene richiesta nessuna eperienza pregressa)
  • info contenuti: 3382272351

 

Laboratorio di teatro ed espressione corporea per donne i tutte le età e nazionalità: un percorso di ricerca e sperimentazione incentrato su corpo e voce. Il fine ultimo è l’allestimento di uno spettacolo teatrale in chiave performativa, che mira a sensibilizzare e avvicinare lo spettatore a tematiche di profonda rilevanza umana e storico/culturale: gli sradicamenti, le migrazioni, i conflitti, gli esodi attraverso gli occhi e il sentire delle donne di tutte le età e nazionalità. Donne, madri, nonne e bambine, fanciulle e spose, custodi silenziose del focolare, medichesse, sorelle costrette a scappare, a lasciare i sogni dentro un cassetto. Donne in fuga per dare ai propri figli un futuro migliore, per combattere o semplicemente per vivere dignitosamente. Costrette a migrare lasciandosi tutto alle spalle, la casa, i progetti, gli amori e a volte la propria identità.  In tutti i tempi sono state protagoniste silenziose, e non, della nostra storia. Siamo noi che abbiamo la responsabilità di raccogliere e custodire il loro vissuto, i sacrifici, le battaglie per un mondo migliore; sono semplicemente le nostre madri e nonne, alcune echeggiano sui libri di storia e dentro qualche romanzo, altre dormono ancor mute private di un ricordo.

 

 

L’esigenza di incontrarsi attraverso il linguaggio del teatro tradizionale e sperimentale, della performance unita alla danza e scandagliare alcuni temi tramite una visione femminile, ci porta qui oggi a presentare questo progetto.

Il teatro è comunicazione, possiede grande potenzialità di relazione ed espressione della propria visione del mondo, ed è quindi un mezzo efficace per dar voce a chi spesso non ce l’ha.

Il percorso ha principalmente due finalità. La prima è di creare uno spazio mentale e fisico dove le donne hanno la possibilità di incontrarsi, conoscersi, confrontarsi dando forma alla propria cultura nel linguaggio artistico. La seconda finalità è dimostrare come individualità portatrici di bagagli carichi di storia siano l’ingrediente attivo per la creazione di un pensiero collettivo. Il laboratorio teatrale prevede una lunga fase di lavoro interna al gruppo, che culminerà con l’allestimento di uno spettacolo, fondamentale momento di condivisione con l’esterno.

Il laboratorio affronterà i temi sopra enunciati, con particolare riferimento all’universo femminile e principalmente alla storia del nostro territorio, indagandone la cultura popolare delle origini.

Il progetto si articola in due fasi. La prima è la fase operativa, “laboratorio teatrale”, durante la quale verranno trattate in maniera parallela: training fisico e vocale, con alternanza tra tecnica e pratiche di elaborazione creativa; scrittura drammaturgica, con alternanza tra letture e improvvisazione. Uno “scambio dei saperi”, durante il quale le partecipanti si contamineranno attraverso il loro vissuto e il loro bagaglio culturale.

La seconda è la fase spettacolare e si concentra sull’allestimento e realizzazione della performance teatrale.

Gli strumenti che ci accompagneranno in questo percorso saranno il movimento e la danza in relazione con il video che ci consentirà di mettere in luce particolari e dettagli aiutandoci a guardarci da vicino. Un viaggio insieme intimo e condiviso attraverso il corpo femminile nel suo essere complesso e meraviglioso allo stesso tempo.

Gli autori che varranno presi in considerazione e con i quali ci si dovrà confrontare sono vari: William Shakespeare, Michel de Ghelderode, Antonin Artaud, Luigi Pirandello, Rainer Werner Fassbinder sono alcuni esempi. Per quanto riguarda i riferimenti stilistici e formativi in fase di laboratorio si lavorerà attraverso i principi del teatro Kantoriano, il Living Theatre e il Metateatro di pirandelliana memoria uniti ad operazioni corali di movimento legate all’espressione corporea in cui, riferimenti principali saranno Pina Bausch e Marina Abramovic.

Sperimenteremo come il significato dei gesti si può trasformare nel suo contrario, le visioni del corpo femminile possano essere gabbie, gli spazi che occupiamo possano ribaltarsi di punto in bianco documentando cosa accade nei nostri corpi in questo percorso. Uno degli obiettivi del laboratorio sarà quello di creare una breve performance video in cui la documentazione dei nostri corpi si intreccerà a un’azione collettiva

Un coro di donne che si espone in una ricerca personale su di sé, attraverso un’espressione collettiva: per riflettere, per pensare, per sognare, per non dimenticare…

 

 

 

Quota di frequenza: € 288,00

Quota associativa: € 20,00

 

 

Teatro, laboratorio di teatro ed espressione corporea
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