L’ultimo appuntamento del ciclo “Perfetta imperfezione: la casa giapponese e i suoi oggetti”, organizzato dall’Associazione YŪDANSHA KYŌKAI IWAMA AIKIDŌ TRIESTE, in collaborazione con l’UNIVERSITA’ POPOLARE di TRIESTE, si terrà mercoledì 15 maggio, alle ore 18.00 (prima replica) e alle ore 20.00 (seconda replica), alla Sala “Sbisà” di via Torrebianca 22.

Il tema “Armonie di arbusti e acqua: washi, la carta giapponese”, sarà trattato da Giovanna Coen.

Il metallo in Giappone è strettamente legato alla mitologia della creazione ed è pertanto intimamente connesso con le divinità ancestrali.

Lo specchio (Yata no Kagami), la spada (Kusanagi), e il gioiello (Yasatani no Magatama) sono i simboli imperiali derivanti da questa mitologia, e la spada e lo specchio sono infatti di metallo.

Ancora oggi i forni (tatara) dove vengono lavorate le lame con metodo tradizionale sono considerati sacri, e lo dimostra la presenza di una “shimenawa”, corda sacra che indica i luoghi dove possono scendere i kami.

L’incontro con le lame giapponesi è quindi un incontro con la storia e la cultura giapponese.

L’appuntamento, oltre ad approfondire l’evoluzione delle famose katane e le loro tecniche di produzione, allargherà l’orizzonte anche ai coltelli, famosi ed apprezzati da tutti gli chef del mondo, e ad altri oggetti ottenuti con metalli e leghe, quali ad esempio la ghisa, il rame e lo stagno.

Armonie di minerali e fuoco, alla Sala “Sbisà”
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