L’Università Popolare di Trieste in missione in Montenegro

I progetti per il 2017 a tutela della cultura italiana e per la creazione di posti di lavoro a favore dei giovani connazionali.

La Comunità Italiana di Montenegro dona oltre 22mila euro per la ricostruzione di Amatrice, nel ricordo del sisma che distrusse Cattaro nel 1979.

L’Università Popolare di Trieste è stata in missione a Cattaro, in Montenegro, per programmare le iniziative per il 2017 e valutare quanto è stato fatto nel 2016, durante una serie di riunioni tra il Presidente Fabrizio Somma, accompagnato dal Direttore Generale Alessandro Rossit, e il Presidente della Comunità degli Italiani Aleksandar Dender, il Vicepresidente Andro Radulovic, il past-president Pavo Perugini. Un’occasione anche per ringraziare la Comunità che ha raccolto oltre 22 mila euro per la popolazione italiana colpita dal terremoto ad Amatrice dell’agosto scorso, già devoluti attraverso Poste Italiane e la Croce Rossa Italiana, a testimonianza del legame con l’Italia e nel ricordo del sisma che distrusse Cattaro nel 1979.

“La Comunità degli Italiani in Montenegro – ha sottolineato il Presidente dell’Università Popolare di Trieste Somma – è stata fondata come un’organizzazione non governativa il 4 gennaio 2004 per riunire le persone di origine italiana, discendenti di quella comunità nata ai tempi della Repubblica di Venezia (dal 1420 al 1797), con lo scopo di diffondere e far conoscere e salvaguardare le radici storiche, la cultura, la civiltà e la lingua italiana”.

Progetti per il 2017

Le linee guida per l’attività e l’ottenimento dei finanziamenti per il 2017 sono state esposte dal Presidente dell’Upt Somma, che ha evidenziato le sostanziali modifiche di applicazione della Legge Ex 79/del 1978 attuale Legge Reg. 16 del 2014. “Entro il 31 gennaio 2017 – ha detto Fabrizio Somma – a seguito dell’imminente pubblicazione del bando ufficiale da parte dell’Ente, dovranno pervenire le richieste d‘intervento che, con decorrenza 2017, saranno applicate e realizzate a progetto, secondo il nuovo regolamento amministrativo riferito alla Legge stessa”.

I rappresentanti della Comunità degli Italiani in Montenegro hanno anticipato la presentazione di alcuni progetti nel campo della formazione, nonché tre progetti socio-economici finalizzati al parziale autofinanziamento della Comunità e alla creazione di posti di lavoro per i giovani connazionali del Gruppo Etnico Italiano in Montenegro negli ambiti turistico-nautico, dell’artigianato artistico e dell’oreficeria tradizionale e dell’estetica.  

Inoltre, la Comunità intende partecipare anche due progetti di tutela del patrimonio culturale italiano e auspica l’organizzazione di eventi culturali di grande spessore, come quelli organizzati insieme all’Università Popolare di Trieste negli ultimi due anni: le mostre di Kounellis, Pistoletto, Collezione Davia, Bellaspiga, Favelli.

Le attività formative

Nel corso degli ultimi dodici anni sono stati organizzati circa 170 corsi d’italiano gratuiti per bambini e adulti, realizzati con il sostegno finanziario dell’Università Popolare di Trieste nell’ambito dell’applicazione della Legge Ex 79/1978 della Regione Friuli Venezia Giulia. I corsi sono stati svolti nelle città di Cattaro, Teodo, Antivari, Cetinje, Podgorica, Niksic e Castelnuovo.

“Nel primo semestre di quest’anno – ha illustrato il presidente dell’Università Popolare Somma – sono stati tenuti otto corsi gratuiti di lingua italiana di diversi livelli, dal A1 fino al B1, e nel secondo ciclo semestrale ne sono stati realizzati tredici. Grazie alla Regione FVG, attraverso l’Università Popolare di Trieste, i docenti hanno inoltre avuto l’opportunità di partecipare al corso formativo di glottodidattica, tenutosi a Cattaro, mirato a fornire strumenti concettuali, metodologici e operativi per realizzare interventi educativi funzionali alle esigenze di insegnamento dell’italiano in diversi contesti di apprendimento”.

Tutela della cultura e dei beni monumentali italiani 


Per quanto riguarda la tutela della cultura e dei beni monumentali italiani sul territorio, sono stati realizzati due repertori di catalogazione e censimento storico artistico: il primo sugli stemmi storici dal ‘600 delle famiglie italiane in Montenegro; il secondo sui monumenti tombali italiani di interesse storico documentale. Per la salvaguardia dei beni cimiteriali, in particolare, l’Università Popolare di Trieste provvede dal 2010 al pagamento delle tasse comunali riferite a 48 tombe storiche italiane. Secondo le indicazioni della Regione FVG – condivise dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e rimarcate anche nell’ultimo Comitato di Coordinamento di Upt dal Direttore Generale della Direzione Paesi d’Europa Giuseppe Grimaldi Buccino – sarà incrementata l’attività di tutela e restauro dei beni cimiteriali italiani nel corso del 2017 con progetti riferiti alle Leggi che permettono all’UPT di operare in favore della CNI in Montenegro e nei Paesi dell’Ex Jugoslavia.

La missione in Montenegro si è conclusa con l’incontro con una delegazione del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale Italiano, guidata dal Ministro Plenipotenziario  Giorgio Guglielmino nella residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Podgorica Vincenzo Del Monaco. Nell’occasione sono stati descritti dal Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, gli interventi svolti negli ultimi anni a sostegno del Gruppo Etnico Italiano in Montenegro e le nuove iniziative socio-economiche oltre alle opere di tutela del patrimonio culturale storico italiano.

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L’Università Popolare di Trieste in missione in Montenegro – I progetti per il 2017 a tutela della cultura italiana e per la creazione di posti di lavoro a favore dei giovani connazionali.
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